domenica 31 marzo 2019

Matrix...buon ventesimo compleanno...


Matrix (The Matrix) è un film di fantascienza del 1999 scritto e diretto dai fratelli Andy e Larry Wachowski.

Il film, che ha vinto numerosi premi, tra cui 4 Oscar, ha avuto un forte impatto culturale e vi sono state numerose opere che vi fanno riferimento. Nel 2012 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Il titolo deriva dal termine latino matrix (generatrice/matrice), che a sua volta ha dato origine al vocabolo inglese matrix, ovvero "matrice di numeri", un elemento di tipo tabellare derivante da strutture matematiche, molto utilizzato in informatica per associare dati, o sistemi di dati, tra loro. In questo caso, la matrice rappresenta una sorta di cyberspazio o realtà simulata creata dalle macchine. 

«Matrix è ovunque. È intorno a noi. Anche adesso, nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra, o quando accendi il televisore. L'avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità.»
(Morpheus a Neo)



giovedì 28 marzo 2019

Politica = Religione & Religione = Politica


La divinità o vuol togliere i mali e non può, oppure può e non vuole o anche non vuole né può o infine vuole e può. Se vuole e non può, è impotente; se può e non vuole, è invidiosa; se non vuole e non può, è invidiosa e impotente; se vuole e può, donde viene l’esistenza dei mali e perché non li toglie?
Epicuro (341-270 a.e.c.)

Prometto di non dire più che i politici e i sindacalisti rubano. In cambio i politici e i sindacalisti potrebbero smettere di rubare? (cit.)

 Un politico sarà sempre al tuo fianco quando avrà bisogno di te.
(Ian Walsh)



mercoledì 27 marzo 2019

Lavori Usuranti e gli Operai Metalmeccanici ?


La categoria degli operai metalmeccanici deve rientrare nell'elenco dei Lavori Usuranti.

Gli addetti ai lavori usuranti sono coloro che svolgono una delle mansioni, particolarmente logoranti, elencate in un noto decreto del 2011, oppure coloro che prestano servizio in turni notturni per un minimo di giornate l’anno. Gli addetti ai lavori usuranti non devono essere confusi con gli addetti ai lavori faticosi e rischiosi. La categoria degli operai metalmeccanici, non rientra in questo elenco, nonostante il lavoro pesante, usurante e lo si svolge anche di notte. 

Firma la petizione : https://www.change.org/


Ho un amico che per ammazzarsi ha dovuto farsi assumere in fabbrica...


lunedì 25 marzo 2019

Il Rasoio di Ockham


IL RASOIO DI OCKHAM

A parità di fattori, la risposta più semplice è da preferire.

Guglielmo di Ockham

Così si potrebbe più o meno sintetizzare il principio metodologico teorizzato dal filosofo e frate inglese. Si tratta di un semplice principio di economia, applicabile al metodo scientifico. Tra le svariate (forse anche infinite) spiegazioni che possiamo dare di un fenomeno è preferibile privilegiare quella che ricorre a un numero minore di ipotesi e introduce un numero minore di entità.
 
- Stavo pensando a quello che hai detto prima. Puoi pensare a tutte le mosse che vuoi, ma alla fine le mosse che faccio io sono quelle che tu mi dici di fare.

- Ha ragione. Ci sono oltre nove milioni di posizioni possibili dopo tre mosse ciascuno. Ci sono oltre 288 miliardi di posizioni possibili dopo quattro mosse. Il numero, dopo quaranta mosse, è più grande di quello degli elettroni nell’universo osservabile. Non c’è bisogno di prevedere fino a quel punto. Bisogna solo riuscire a prevedere più del proprio avversario. Ma come si fa quando il tuo avversario sei tu stesso?


Mr. Robot, episodio 2×04 
 

sabato 23 marzo 2019

Il Video-Testamento di Lorenzo Orsetti


«SOLO DANDO LA VITA SI CAMBIA IL MONDO»

"Il mio nome è Lorenzo Orsetti, il mio nome di battaglia è Tekoşer , vengo dall'Italia, da Firenze. Sono nato a Bagno a Ripoli il 13 febbraio 1986.

Sono consapevole di tutti i rischi che corro.

Sono qui per un sacco di ragioni, principalmente perché credo nella libertà.

Sono un anarchico, ero stanco della mia vita nella società occidentale per molte ragioni ma forse non è questo il momento giusto per parlarne, sarebbe un discorso lungo.

Ho ricevuto un addestramento militare e logistico da questa accademia, l'Ypg.

Se state guardando questo messaggio probabilmente... è andata così.

Ma va bene per me, sono felice di aver fatto questa scelta e la rifarei mille volte perché ne sono convinto.

Vi amo tutti, coloro che sono passati dalla mia vita: i miei amici, la mia famiglia, il mio cane.

E' tutto".

Serkeftin! Orso, Tekoser, Lorenzo.


domenica 17 marzo 2019

Voyeurismo

 
Voyeurismo, piacere e perversione del guardare 
 
fonte : http://www.ilfogliettone.it/voyeurismo-piacere-e-perversione-del-guardare/
 
Chi è che non si è mai fermato ad ascoltare un litigio tra due persone per strada o non ha mai spiato qualcuno dal buco della serratura? L’uomo è di natura un voyeurista nel senso che ama guardare, essere spettatore spinto dalla curiosità e dal desiderio di scoprire l’ignoto. L’arte in genere si basa in gran parte sul concetto di voyeurismo: l’opera d’arte va guardata e assaporata con lo sguardo. 
 
Lo sguardo è una delle prime forme di comunicazione e di reciprocità, che permette al bambino, rispecchiandosi nello sguardo della madre, di riconoscersi e di percepirsi. Il termine voyeurismo deriva dal francese voyeur che significa “chi guarda”. Il voyeurista si eccita guardando di solito persone sconosciute in situazioni d’intimità, come per esempio quando sono nude, intente a spogliarsi o impegnate in attività sessuali. La semplice visione genera eccitazione fino al raggiungimento dell’orgasmo che può avvenire anche successivamente all’atto voyeuristico, grazie al ricordo dello stesso. Si tratta quindi di una vera e propria forma di autoerotismo.

Tali atteggiamenti allontanano la possibilità di una relazione con l’altro che richiederebbe impegno e responsabilità, venendo a mancare la reciprocità, caratteristica fondante dell’amore. Come per le altre

parafilie, il voyeurismo assume carattere di patologia quando i comportamenti diventano pervasivi nella vita del soggetto, provocando un disagio significativo nell’area sociale e lavorativa. Secondo Sigmund Freud, il voyeurista si difende dall’angoscia regredendo a forme di sessualità infantili. 
 
Otto Fenichel ritiene che il voyeurismo risalga ad una fissazione inconscia al momento in cui il soggetto, da bambino, ha visto o sentito per la prima volta i propri genitori avere un rapporto sessuale. Si tratterebbe quindi di una riattualizzazione dell’evento traumatico vissuto dal soggetto che si è sentito escluso dalla cosiddetta “scena primaria”; in questo modo è possibile padroneggiare un trauma vissuto passivamente. Per la psicologia del Sé l’attività sessuale o fantasia sessuale può aiutare a sentirsi vivi e integri quando si è minacciati dall’abbandono o dalla separazione.
 
Se clikkate per poter vedere il video dell'attentato in Nuova Zelanda, 
vuol dire che siete voyeur !!!

 

giovedì 14 marzo 2019

Greta Thunberg


“Il mio nome è Greta Thunberg, ho quindici anni e vengo dalla Svezia. Parlo per conto di Climate Justice Now. Molte persone dicono che la Svezia è solo un piccolo Paese e non importa quel che facciamo. Ma ho imparato che non sei mai troppo piccolo per fare la differenza. E se alcuni ragazzi ottengono attenzione mediatica internazionale solo perché non vanno a scuola per protesta, immaginate cosa potremmo fare tutti insieme, se solo lo volessimo veramente.

Ma per fare ciò dobbiamo parlare chiaramente, non importa quanto questo possa risultare scomodo. Voi parlate solo di una infinita crescita della green economy, perché avete troppa paura di essere impopolari. Parlate solo di andare avanti con le stesse idee sbagliate che ci hanno messo in questo casino, anche quando l’unica cosa sensata da fare è tirare il freno di emergenza. Non siete abbastanza maturi per dire le cose come stanno, anche questo fardello lo lasciate a noi bambini.

A me, invece, non importa di risultare impopolare, mi importa della giustizia climatica e del pianeta. La civiltà viene sacrificata per dare la possibilità a una piccola cerchia di persone di continuare ad accumulare un'enorme quantità di profitti. La nostra biosfera viene sacrificata per far sì che le persone ricche in Paesi come il mio possano vivere nel lusso. É la sofferenza di molti a garantire il benessere a pochi.

Nel 2078 festeggerò il mio settantacinquesimo compleanno. Se avrò dei bambini probabilmente passeranno quel giorno con me e forse mi faranno domande su di voi. Forse mi chiederanno come mai non avete fatto niente quando era ancora il tempo di agire. Dite di amare i vostri figli sopra ogni cosa ma gli state rubando il futuro proprio davanti ai loro occhi. Finché non vi concentrerete su cosa deve essere fatto anziché su cosa sia politicamente meglio fare, non c’è alcuna speranza.

Non possiamo risolvere una crisi se non la trattiamo come tale: dobbiamo lasciare i combustibili fossili sotto terra e dobbiamo focalizzarci sull’uguaglianza. E se le soluzioni sono impossibili da trovare all'interno di questo sistema significa che dobbiamo cambiare il sistema. Non siamo venuti qui per pregare i leader di occuparsene. Ci avete ignorato in passato e continuerete a farlo. Siete rimasti senza scuse e noi siamo rimasti senza più tempo. Noi siamo qui per farvi sapere che il cambiamento sta arrivando, che vi piaccia o no.

Il vero potere appartiene al popolo. Grazie.”

(traduzione di Gabriele De Palma)

martedì 12 marzo 2019

Dio non c'è



Diverse persone mi hanno chiesto perché dico che non credo in Dio.

Ecco la mia risposta.

A me non piacciono quelli che si comportano bene per paura di finire all'inferno. Preferisco quelli che si comportano bene perché amano comportarsi bene. Non mi piacciono quelli che sono buoni per piacere a Dio. Preferisco quelli che sono buoni perché sono buoni. Non mi piace rispettare i miei simili perché sono figli di Dio. Mi piace rispettarli perché sono esseri che sentono e che soffrono. Non mi piace chi si dedica al prossimo e coltiva la giustizia pensando in questo modo di piacere a Dio. Mi piace chi si dedica al prossimo perché sente amore e compassione per le persone.

A me non piace sentirmi in comunione con un gruppo di persone stando zitto dentro una chiesa ascoltando una funzione. Mi piace sentirmi in comunione con un gruppo di persone guardando i miei amici negli occhi, parlando con loro, e guardando il loro sorriso. Non mi piace emozionarmi davanti alla natura perché Dio l’ha creata così bella. Mi piace emozionarmi perché è così bella.

Non mi piace consolarmi della morte pensando che Dio mi accoglierà. Mi piace guardare in faccia la limitatezza della nostra vita e imparare a sorridere con affetto a sorella morte. Non mi piace chiudermi nel silenzio e pregare Dio. Mi piace chiudermi nel silenzio e ascoltare le profondità infinite del silenzio. Non mi piace ringraziare Dio: mi piace svegliarmi al mattino, guardare il mare e ringraziare il vento, le onde, il cielo e il profumo delle piante, la vita che mi fa vivere, e il sole che si alza.

A me non piacciono quelli che mi spiegano che il mondo l’ha creato Dio, perché penso che non lo sappia nessuno di noi da dove viene il mondo; penso che chi dice di saperlo si illude; preferisco guardare in faccia il mistero, sentirne l’emozione tremenda, piuttosto che cercare di spegnerla con delle favole. A me non piacciono coloro che credono in Dio e così sanno dove sta la Verità, perché penso che in realtà siano ignoranti quanto me. Penso che il mondo è per noi ancora uno sterminato mistero. A me non piacciono quelli che conoscono le risposte. Mi piacciono di più quelli che le risposte le cercano, e dicono «non so».

Non mi piace chi dice di sapere cosa è bene e cosa è male, perché sta in una chiesa che ha il monopolio di Dio, e non vede quante diverse chiese esistono al mondo. Quante morali diverse, e ciascuna sincera, esistono al mondo. Non mi piace chi dice a tutti cosa tutti devono fare, perché si sente forte grazie al suo Dio. Mi piace chi mi dà suggerimenti sommessi, chi vive in un modo che mi stupisce e ammiro, chi fa scelte che mi emozionano e mi fanno pensare.

Mi piace parlare agli amici, provare a consolarli se soffrono. Mi piace parlare alle piante, dare loro da bere se hanno sete. Mi piace amare. Mi piace guardare il cielo in silenzio. Mi piacciono le stelle. Mi piacciono infinitamente le stelle. Non mi piace chi si rifugia nelle braccia di una religione quando è sperso, quando soffre; preferisco chi accetta il vento della vita, e sa che gli uccelli dell’aria hanno il loro nido, ma il figlio dell’uomo non ha dove posare il suo capo.

E siccome vorrei essere simile alle persone che mi piacciono, e non a quelli che non mi piacciono, non credo in Dio.

Carlo Rovelli


giovedì 7 marzo 2019

L'ultima intervista di Brandon Lee (versione integrale)


"Il corvo, l'uccello che si vede nel film può essere considerato come una guida, quasi una parte della personalità di Eric che lo riaccompagna nella sua vita per ricordargli chi era e che cosa gli è capitato.""Eric è un personaggio che è spinto al limite delle sue capacità per far fronte a ciò che gli succede, in un certo senso è un pazzo, a volte è completamente folle, così come si può giudicare un folle una persona che sente delle voci, delle voci razionali che vogliono guidarla e delle voci irrazionali che provengono da un livello più emotivo, da un livello più profondo. 
 
Secondo me il Corvo è la voce razionale, il corvo è la sua guida, il corvo aiuta Eric a fare ciò che deve fare in maniera molto pratica, lo aiuta ad arrivare nei posti che deve raggiungere, lo aiuta a trovare le persone che deve trovare." "E' una storia che parla della giustizia per le vittime, la sua missione è di trovare gli uomini che hanno ucciso lui e la sua fidanzata per vendicarsi." "E' un ruolo fantastico ed è un ruolo che comporta dei rischi per chi lo interpreta, ti dà l'occasione di rischiare e di metterti alla prova perchè nessuno sa come si comporta una persona che torna dall'aldilà. 
 
Una delle cose più belle dell'interpretare questo ruolo è che è veramente un continuo lottare, fare a pugni con il personaggio stesso, perchè non esistono regole che indicano come si deve comportare un attore che interpreta un personaggio che torna dal mondo dei morti." "C'è una parte di Eric che è piena di rabbia, rabbia per quello che ha subito, ma una delle cose che più mi piacciono in questo film è l'equilibrio con cui tutti i vari aspetti del carattere del protagonista vengono trattati. E' un uomo tormentato, un uomo straziato nelle emozioni, nel fisico e nella mente." "Credo che il fascino del personaggio stia nella purezza che caratterizza la sua misisone: Eric è tornato per rivendicare giustizia. Ho lavorato in altri film dove c'era della violenza, ma devo dire che mai come in quetso ho pensato che la violenza fosse giustificata, è un film che lascia poco spazio alla pietà.

Questa è giustizia, ne sono assolutamente convinto, come sono convinto che se fossi io in quella situaizone mi comporterei esattamente nello stesso modo."

"Eric ha un compito da assolvere e si vede costretto ad ignorare il suo dolore per portare a termine la sua missione." "Nel film vedo un concetto di equilibrio tra il bene e il male. Siccome non sappiamo quando moriremo siamo portati a pensare alla vita come ad un pozzo inesauribile, eppure ogni singolo fatto accade solo per un certo numero di volte, e spesso si tratta di un numero limitato: quante volte ci ricordiamo di un certo pomeriggio della nostra infanzia, un pomeriggio che fa così profondamente parte del nostro essere, senza il quale non riusciremmo nemmeno a concepire la nostra esistenza, forse quattro, cinque volte, forse anche di meno. 
 
Quante volte vediamo sorgere la luna piena, forse venti, eppure tutto ci sembra senza limite. "Le piccole cose per Shelly contavano così tanto, io le giudicavo insignificanti ma, credimi, niente è insignificante " : è questo il punto di vista che adotta il personaggio per tutta la durata del film, poichè si rende perfettamente conto di quanto sia importante ogni istante della sua nuova vita." "E' il ruolo più bello che abbia mai avuto occasione di interpretare."