sabato 24 agosto 2019

Muore l'Amazzonia = Muore la Terra


L'Amazzonia, nota anche come Foresta Amazzonica, è una foresta pluviale equatoriale nel Bacino dell'Amazzonia in Sudamerica. L'area conosciuta dell'Amazzonia supera i 7 milioni di k (circa 1,75 miliardi di acri), anche se la zona boschiva ne occupa circa 5,5 milioni. La foresta è situata per circa il 65% del territorio in Brasile, ma si estende anche in Colombia, Perù, Venezuela, Ecuador, Bolivia, Guyana, Suriname e Guyana francese.


La deforestazione genera molti aspetti problematici e potenzialmente catastrofici. Gli ambientalisti denunciano un'enorme perdita della biodiversità, incrementata dal risultato della distruzione delle foreste e allo sfruttamento insostenibile delle sue risorse. Inoltre, l'Amazzonia è un enorme "polmone" terrestre, che grazie all'elevata densità della vegetazione e alla sua posizione equatoriale che permette un grande irraggiamento del Sole, consuma elevate quantità di anidride carbonica, generando ossigeno. La rimozione dell'area forestale diminuisce questo effetto; inoltre la deforestazione viene spesso eseguita mediante incendi incontrollati. Tutto ciò ha importanti implicazioni nell'effetto serra, e costituisce uno dei principali parametri su cui si costruiscono i modelli per il riscaldamento globale del pianeta.

fonte : https://it.wikipedia.org/wiki/Amazzonia



venerdì 23 agosto 2019

Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei


“I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela.”
Enrico Berlinguer
Riccardo Molinari : Molinari è stato indagato nell'ambito dell'inchiesta Rimborsopoli in Piemonte. Dopo essere stato assolto in primo grado, nel 2018 viene condannato in appello a 11 mesi di reclusione per peculato.

Massimiliano Romeo : Condannato a 1 anno 8 mesi in primo grado per le “spese pazze” in Lombardia.
 

sabato 10 agosto 2019

Mauro Biglino - La Bibbia



Biglino : "Sono convinto che la religione nella quale siamo stati educati sia nata, in realtà, da un contatto tra l’umanità ed esseri tecnologicamente superiori."



domenica 4 agosto 2019

Mauro Biglino - Lettera Aperta


Da alcuni mesi ci sono personaggi che per motivi diversi stanno cercando di distruggere la mia persona (non il lavoro… cosa che non riescono a fare) utilizzando una vicenda occorsa più di 30 (trenta) anni fa.

Una vicenda nella quale purtroppo ho concretamente e pesantemente sperimentato sulla mia pelle la differenza tra la “verità” della vita che vivi e la “verità giudiziaria” che, all’occorrenza, viene costruita nei tribunali e dai giornali.

Io ho certamente commesso l’errore di fidarmi di un gruppo che aveva avuto l’avallo formale della Banca d’Italia e di lavorare quindi per loro, ma quando il gruppo è crollato, la “verità giudiziaria” che il tribunale mi ha attribuito ha stravolto e distrutto la mia vita quando avevo i due bimbi piccoli e mi ha costretto a ricostruirmi una vita ricominciando da zero.

Il fatto che dopo più di 30 anni qualcuno usi quella vicenda sta ad indicare che “alcuni” e i loro fedeli collaboratori (volontari o retribuiti che siano poco cambia) ritengono di non avere altri mezzi per contrastare il mio lavoro e questo documenta inoltre che “tipologia” di persone siano dal punto di vista umano.

Questi evidentemente pensano che chi ha commesso un errore di valutazione (e lo ha pagato pesantemente) non abbia neppure il diritto di ricostruirsi una vita, ma non è così.

D’altra parte si sa che quando si combattono battaglie molto “scomode” bisogna attendersi di tutto: supererò anche questa ulteriore grave “ingiustizia” che mi viene inflitta al solo scopo di bloccare il mio lavoro attuale che con quella vicenda non ha assolutamente nulla a che vedere.

Gli amici veri non hanno dubbi su di me e loro rimarranno: questo è ciò che conta, per cui da parte mia tutto procede come prima.
Grazie dell’amichevole attenzione.

Mauro Biglino