domenica 31 dicembre 2017

Dreams - Sogni


L'unico posto in cui sei veramente libero sono i sogni... 

Nessuno ti può disturbare, nessuno ti può infastidire, nessuno ti può invadere... 

I sogni sono frutto del desiderio e della speranza ma anche delle perdita e della paura di precipitare in un luogo senza fine senza uscita.

Lo stato psicologico creato da Matrix è lo stato del sogno. La questione centrale è se il contenuto dei sogni generati da Matrix possa essere controllato e cioè se questo contenuto possa diventare soggetto alla volontà dei sognatori.

Il fenomeno che dimostra veramente un controllo cosciente sui sogni è chiamato lucid dreaming, un sogno in cui il soggetto non solo sa che sta sognando ma può anche determinare il corso del sogno. I lucid dreamers sono i comandanti della loro stessa immaginazione. Neo vuole diventare, e alla fine riesce a diventare, un lucid dreamer all'interno del mondo di Matrix.

Lui riscrive il programma, invece di permettere alle immagini dei suoi sogni di renderlo una vittima del progetto di Matrix, lui può imporre il suo progetto sulla realtà sognata. Questo è il modo in cui alla fine del film sconfigge gli invulnerabili agenti: li rende soggetti alla sua volontà, così come dovrebbero essere tutti gli oggetti immaginati, se la volontà è abbastanza forte e pura.

Neo è un sognatore che sa tutto ciò, che può controllare ciò che gli succede: non è intrappolato nè intimorito dalla verosimiglianza del sogno. Non è che lui impari a schivare i proiettili; semplicemente impara che i proiettili che gli si dirigono contro sono solo un prodotto della sua immaginazione. Come gli fa notare Morpheus, non avrà bisogno di schivare i proiettili poichè raggiungerà un livello di coscienza che gli permetterà di riconoscere i proiettili come immaginari, un riflesso della propria mente.

Neo è capace di sconfiggere gli Agenti perchè sono costretti a seguire delle regole, le regole di Matrix. La mente umana di Neo invece gli permette di aggirare o di infrangere queste regole. La mente umana è l'elemento in grado di incrinare la perfezione meccanica di Matrix. L'eletto non accetta la relazione fisica tra la rigidità di un oggetto e la forza necessaria per piegarlo, e quando il suo cervello vuole piegare un cucchiaio, il computer è costretto a restituirgli l'esperienza visuale del cucchiaio che si piega. Come nella mente Così nella realtà di Matrix.
L'Elexpo conosce la connessione tra "dentro" e "fuori", immagina qualcosa dentro la mente e la realizza fuori nella realtà di Matrix. Non è il cucchiaio che si piega ma la mente dell'Eletto.


giovedì 28 dicembre 2017

Fasi Lunari 2018 (Kremmerz)

Nel 1913 Giuliano Kremmerz, da poco stabilitosi a Beausoleil, dava inizio alla diramazione delle Lunazioni, I-II-III ciclo, annotazioni sulle influenze siderali e lunari sulle piante, i medicamenti le infermita’ del corpo umano ed i prognostici di guarigione e morte. Diffuse originariamente, pro Schola, in fascicoli mensili “fuori commercio”, nel 1992 vennero raccolte ed integralmente pubblicate in un unico volume a cura dell’Editrice Miriamica. In numero complessivo di 221, corrispondono ai cicli lunari intercorrenti tra il 7 marzo 1913 ed il 19 dicembre 1930. Vengono descritte singolarmente in specifiche puntate comprendenti: 1) indicazioni astrologiche fra cui la data di inizio, le costellazioni, i segni zodiacali dei decani relativi; 2) notizie introduttive, comprendenti il nome della Luna ( p.es: Sisha per la 14°, Aurt per la 38°, Maradin per le diciotto lune comprese tra la 119° e la 136° ) e le influenze generali sugli eventi naturali; 3) i tre cicli lunari I II e III e cioè i raggruppamenti astrologici di più lune successive, a periodicita’ ciclica, trasmessi al Kremmerz dal suo Maestro Izar, identificabile con lo studioso italico citato come Anonimo Napolitano.
Il I ciclo è di origine egizio-caldea; si riproduce ogni 28 anni lunari e 28 giorni. È il piu’ ricco di informazioni, dà i nomi alle lune e specifica le loro influenze. Non è mai stato completato per la sopravvenuta morte del Kremmerz ed è pertanto mancante degli ultimi 116 mesi lunari. Il II ciclo è di origine medioevale e trae spunto da astrologi e cabalisti che vanno dal secolo XI al XVII con qualche inesattezza nelle informazioni. Si ripete ogni 17 anni lunari meno 28 giorni. Il III ciclo deriva dall’astrologia degli arabi del periodo anteriore e contemporaneo alla loro dominazione in Spagna, ma comprende anche Autori non Arabi quali Izar, Mamo-Rosar, Paracelso, Cardano e Fioravanti. Si riproduce ogni 11 anni solari e 22 giorni. Tutti e tre i cicli sono caratterizzati da specifiche influenze sia sulle piante, che sui medicamenti e le malattie.
Le influenze lunari sul corpo umano e sui morbi – scrive Kremmerz – fanno parte di una dottrina iniziatica che fu sempre tenuta secreta. Nessuno puo’ accontentare…, per una ragione ovvia, chiunque desideri avere una chiave del metodo lunare e anche un sistema per intendere la concezione filosofica che gli antichi iniziati si formavano della terapeutica e della divisione dei morbi. Di sicuro il metodo lunare rientra in una dottrina filosofico-sacerdotale ermetica, propriamente occidentale, antichissima, plurimillenaria, le cui origini risalgono ai Caldei, sacerdoti-astrologi-medici di origine atlantidea, che a loro volta la trasmisero all’Egitto più arcaico. A quei tempi la medicina era considerata “sacra“ ed era patrimonio esclusivo di caste sacerdotali, quali quella del Tolom, collegio egizio che studiava le influenze degli astri; queste gelosamente la custodivano, la celavano al volgo e la rivelavano, al bisogno, solo in maniera codificata in occasione di attività rituali, svolte nei templi consacrati alla terapeutica, quali quelli dedicati a Kons ed a Serapide. Kons era un Dio sanatore: guariva tutti i mali e tutti i malati. Nei suoi templi, come per esempio in quello di Ur in Caldea, i malati si riunivano per ricevere un responso ai loro mali. Il sacerdote officiante si collocava in simulacri vuoti del Dio e dietro ispirazione parlava e dava risposta alle richieste. A molti malati veniva ordinato di dormire nel tempio e la notte, al buio, Kons compariva volando o camminando sopra i malati, circondato da serpenti, espressione simbolica antica della scienza terapeutica rimasta oggigiorno nel caduceo dell’arte medica e farmaceutica: coloro che venivano toccati dai serpenti avevano la certezza della guarigione. Serapide era un Dio solare, sanatore di ogni infermità, di severa condotta e larga indulgenza pei giovani, era rappresentato con un serpente attorcigliato al corpo: i postulanti entravano nel tempio a lui dedicato, denominato pertanto Serapeo e, dopo il digiuno purificatorio, assistevano al culto per ottenere la manifestazione responsiva dei sacerdoti con l’indicazione dei medicamenti o dei consigli, in genere di natura ben diversa dalle aspettative dei richiedenti. Il suo culto ebbe grande seguito in Egitto, tanto che al tempo degli Antonini esistevano ben 42 Serapei, ma ampiamente si diffuse anche in tutto il Mediterraneo. La colonizzazione greca, lo scambio culturale tra gli stessi popoli navigatori del bacino, l’invasione romana con gli incendi, la distruzione dei templi, la persecuzione e la migrazione delle caste sacerdotali ne favorirono il naturale innesto nel tessuto italico di origine tirrenico-etrusco-sabina, di derivazione atlantidea, e di tradizione pitagorica. In particolare il culto si diffuse in Campania, in seguito all’attività in questa regione di un gruppo di sacerdoti che si stabilirono nel quartiere più meridionale di Napoli, denominato in seguito Nilense, ed a Roma, presso l’Isola Tiberina, ad opera del grande medico Esculapio. Furono costruiti numerosi Serapei, il più antico a Pozzuoli e la tradizione terapeutica egizio-caldea proseguì, assorbita e sviluppata dagli arabi anche nelle loro università, quale quella di Geber in Spagna, successivamente transitando, attraverso gli studiosi cabalisti ed astrologi medioevali, a Izar, che annotò qui e là una decifrazione delle Tavole del Tolom, riportando numerose indicazioni nei suoi libri con i commenti di B-ANUR di Tebe. Giuliano Kremmerz la divulgò, modernizzandola nell’esposizione per la mentalita’ in corso, pur trasferendone fedelmente le indicazioni a lui giunte, tal quali formulate dalla tradizione terapeutica degli antichi medici sacerdoti. Questi, pur non avendo a loro disposizione strumenti quali la chimica, la microscopia e la radiologia, erano giunti alla profonda conoscenza scientifica delle Leggi della Natura intesa come Unita’ Sintetica. Infatti ogni essere trova in essa il bene e la salute nella convibrazione armonica con il tutto: creature, uomini, animali, piante, minerali, pianeti, astri e le forze tutte, visibili od invisibili che siano, compresa quella elettro-magnetica. Quest’ultima, come forza viva intereagente ed intereattiva e dotata anche di proprieta medicali, è posseduta ed emanata sotto forma di aura dall’Universo in toto ma anche da tutti i corpi viventi, stelle e pianeti compresi. Anche la Luna precisa Kremmerz, quale… esponente delle mutabilità ha … gli attributi dell’elettro-magnetismo che influisce sulla natura terrestre: aumento, diminuizione, vita vegetale ed animale; alta e bassa marea; azione sulla materia, sulle piante, sull’uomo, sul sistema nervoso, sul sonno, sul riposo, sull’esaltazione, sull’intelletto e sull’anima delle cose viventi. Inoltre Egli sostiene…Tutte le influenze planetarie e stellari sono coordinate al magnetismo terrestre del quale si conosce profanamente poco. Ora questo magnetismo terrestre che procede in coordinanza dalle influenze planetarie e stellari è omologo e coordinato al magnetismo umano…in tutte le infermita’ organiche il punto colpito è il centro magnetico del corpo organizzato, uomo, animale, piante, minerali… Se la malattia è un disordine magnetico, il medicamento deve essere un equilibrante per forza magnetica, e quando l’influenza astrale è simpatica al magnetismo di un determinato rimedio, il magnetismo aura del rimedio è convertito in corrente e sana. Cosi’ il rimedio diviene tramite virtuale, intelligente, cosciente delle sue potenzialità terapeutiche, qualunque sia la sua origine e la sua struttura, e si pone in relazione con l’organismo malato secondo le due leggi universali dei simili e dei contrari.




mercoledì 13 dicembre 2017

Il Natale come sarebbe raccontato oggi da giornalisti e Magistrati.


 « Trovato neonato in una stalla. Arrestati un falegname, una minorenne, tre extracomunitari ed un gruppo di pastori senza dimora »

ANSA – 25 dicembre:

L'allarme è scattato nelle prime ore del mattino, grazie alla segnalazione di un comune cittadino che ha notato strani movimenti nei pressi di una stalla.
Arrivati sul posto, gli agenti di polizia accompagnati da assistenti sociali, hanno trovato un bambino in precarie condizioni igieniche e tra gli escrementi di una mucca e di un asino, avvolto in uno scialle e depositato su una mangiatoia con vicino una bambina la quale dichiarava di essere la madre, tale Maria di Nazareth, appena quattordicenne.
Al tentativo della polizia e degli operatori sociali di far salire ragazza e bambino sui mezzi di soccorso, un uomo adulto successivamente identificato come Giuseppe di Nazareth, falegname precario, asseriva di essere il padre adottivo del bimbo, spalleggiato da alcuni pastori e da tre stranieri opponeva resistenza. Tutti i presenti sono stati identificati, mentre Giuseppe ed i tre stranieri risultati sprovvisti di documenti e di permessi di soggiorno, sono stati fermati.
Il Ministero dell'Interno e la Guardia di Finanza stanno indagando per scoprire il Paese di provenienza dei tre clandestini, nulla esclude che possano essere spacciatori internazionali, dato che erano in possesso di un ingente quantitativo d'oro e di sostanze sconosciute. Nel corso del primo interrogatorio, i tre si sono dichiarati diplomatici ed agire in nome di Dio, per cui non si escludono legami con Al-Qaeda o l' ISIS.
Si prevedono indagini lunghe e difficili.


Un breve comunicato stampa dei servizi sociali, diffuso nella mattinata, si limita a rilevare che il presunto padre adottivo del neonato è un adulto di mezza età, mentre la presunta madre è adolescente. Gli inquirenti si sono messi in contatto con le autorità di Nazareth per scoprire quale sia il rapporto tra i due e se esistono a carico dell’uomo precedenti denunce per adescamento di minore o pedofilia. Nel frattempo Maria è stata ricoverata presso l'ospedale di Betlemme e sottoposta a visite sia cliniche che psichiatriche, dato che dopo aver dichiarato di aver avuto un figlio, afferma di essere ancora vergine. Il fatto poi che sul posto siano state rinvenute sostanze sconosciute non migliora certo il quadro. Pochi minuti fa si è sparsa la voce che anche i pastori presenti nella stalla potrebbero essere consumatori abituali di droghe. Pare, infatti, che affermino di essere stati costretti da un uomo con una lunga veste bianca e due ali sulla schiena, a seguire una cometa per recarsi nella stalla.
Il PM ha così commentato: "Non possiamo anticipare nulla, ma questa è senz'altro una inchiesta che punta molto in alto e che andrà avanti molto!"....


domenica 10 dicembre 2017

Kia Carens Supercar


La nuova generazione della Kia Carens sfoggia una linea elegante e quasi sportiva, e fa un netto salto in avanti sul fronte delle finiture: oltre che piuttosto luminoso (soprattutto con il tetto panoramico optional), l’abitacolo è piacevole nel design e realizzato con materiali di qualità; d’effetto la fascia in nero lucido che percorre trasversalmente la plancia. L’abitabilità è generosa (non solo in rapporto ai 453 cm della carrozzeria), e non mancano né il divano scorrevole, né due strapuntini che quando è necessario consentono di viaggiare in sette; in quest’ultimo caso, tuttavia, dei 492/536 litri di bagagliaio disponibili viaggiando in cinque ne rimangono utilizzabili soltanto 103. 


Se ci si accontenta di prestazioni “tranquille” e si punta soprattutto al risparmio c’è la 1.7 turbodiesel da 116 CV, altrimenti dello stesso motore è disponibile la più vigorosa variante da 136 CV; l’alternativa è il 1.6 a iniezione diretta di benzina da 135 CV. Tutti motori sono aggiornati Euro 6. Con sovraprezzo si può avere il cambio automatico a convertitore di coppia al posto di quello manuale (sono entrambi a 6 marce). Quale che sia l’allestimento, il rapporto prezzo/dotazione della Kia Carens è conveniente visto che per tutta la gamma sono di serie – fra l’altro – l’Esp, sei airbag e il cruise control. Comoda e sicura su strada, la Carens è anche provvista del sistema Flex Steer che permette di adattare lo sterzo allo stile di guida, rendendolo più o meno “consistente”.



fonte : https://www.alvolante.it/listino_auto/kia-carens

Come per altri modelli della casa coreana, la copertura è estesa a ben 7 anni (contro i 2 obbligatori per legge) o 150.000 km.



venerdì 8 dicembre 2017

Padre nostro è una preghiera alchemica

 

La preghiera nasconde un significato esoterico che la maggior parte di noi ignora: nel Padre Nostro sono racchiuse le invocazioni e le indicazioni per la retta pratica alchemica.

Ricordo ancora molto bene quando, a catechismo, il sacerdote ci ricordava di recitare il Padre Nostro prima di dormire, anche più di una volta. E io, da bravo bambino, ogni sera nel caldo nel mio letto, recitavo il Padre Nostro. Ricordo anche che cercavo di fare in fretta, un po’ per ripetere la preghiera più di una volta o due e un po’ per togliermi il pensiero. Fino a che, puntualmente, le immagini che la preghiera richiamava non si mescolavano alle immagini spontanee che accompagnano al sonno, e mi addormentavo prima di aver finito. Insomma, della preghiera la mia pratica ipnopompica aveva soltanto il nome. Non potevo immaginare che quella specie di filastrocca, in certi punti banale e in altri incomprensibile, fosse invece un potente mantra che custodisce i segreti dell’alchimia. Se non altro, mi rincuora il fatto che, sicuramente, neanche il sacerdote lo sapeva…

AMEN
- In Ebraico è formato dalle lettere A M N = 1, 40, 50 = 91 e così è un simile di 'Jehovah Adonai' = 10, 5, 6, 5, e 1, 4, 50, 10 = 91, nell'insieme; è una forma della parola Ebraica 'verità'. Nella lingua parlata comune si dice che Amen significhi 'Così sia'. Questa voce ebraica era all'origine un aggettivo con il significato di 'fermo, sicuro', poi avverbio nel senso di 'certamente', sempre usati a modo di esclamazione o acclamazione, con il valore di 'così sia'. Ricorre spesso nel Vecchio Testamento, più ancora nel Nuovo, mentre è frequente nella liturgia. È forse la parola più diffusa nel mondo, poiché la troviamo sulle labbra dei Cristiani, dei Giudei, dei Musulmani. Notevole l'uso che ne fanno i Cristiani alla fine del Pater Noster e del Credo. Ma nel linguaggio esoterico Amen significa 'il celato'. Manetho Sebennita dice che la parola significa ciò che è celato e sappiamo tramite Ecateo ed altri che gli egiziani usavano il termine per invocare il grande Dio dei Misteri, Ammon (a 'Ammas, il dio celato') affinchè si rivelasse e manifestasse. Bonomi, il famoso studioso di geroglifici, chiama molto appropriatamente i suoi adoratori gli 'Amenof', e Mr. Bonwick cita uno scrittore che dice: 'Ammon, il dio invisibile, resterà per sempre celato finchè non sarà antropomorficamente rivelato; gli dei lontani da noi sono inutili'. Amen è definito 'Signore della festività della luna nuova'. Jehovah-Adonai è un nuovo aspetto del dio dalla testa di ariete, Amoun o Ammon che era invocato dai sacerdoti Egiziani con il nome di Amen. Per gli Egiziani, Amen è la prima emanazione della Divinità Suprema, la sorgente primordiale della Luce.

Ma che significato ha la preghiera per il Kremmerz ?

L’abitudine alla preghiera è un metodo pratico per la messa in libertà del corpo lunare. I rosari, per esempio, e le loro lunghe recitazioni interminabili, nelle quali la bocca si apre e si chiude meccanicamente pronunziando le parole con la stessa cadenza, distraggono la mente; e il corpo, per l’azione meccanica del suono, cade in uno stato di dormiveglia. Colui il quale prega, esprime, formula, modella la sua anima animale in conformità dello stato a cui aspira, fino alla sua immedesimazione con lo stato stesso e cioè fino a far compiere, per mezzo della plasticità del suo corpo lunare, il miracolo che appetisce.

Uno dei mezzi meccanici atti a impressionare il corpo lunare è la parola e, in determinate condizioni, basta una parola a liberarti da un’ossessione e una parola per compiere il più grande miracolo: la condizione più propizia alla sua efficacia è la preghiera, perché nella preghiera le parole sono pronunziate in uno stato particolare di animo o di modellatura del corpo lunare e recano in sé l’idea che si vuol realizzare in uno stato di prima materializzazione, avvivato da un atto di potente compenetrazione immaginativa. La preghiera è tanto più efficace quanto più la parola e il suo meccanismo fonico rispondono alla esplicazione dell’idea.

Parola, nel senso magico, è il suono articolato col perfetto accordo armonico del pensiero concreto. La parola di cui si conosce il valore completo è già il frutto di cogitazioni degli uomini precedenti: quindi risveglia o idee addormentate nell’occulta coscienza di chi le pronunzia o dà l’idea che l’uomo non ha concepito abbastanza chiaramente da poterla rendere plastica, cioè di sicura obiettivazione. La parola, pronunziata con valore magico, crea, distrugge o modifica: Ha proprietà di rapidamente o lentamente raggiungere il suo scopo. La parola, per sé, dovunque e comunque pronunciata, è un atto di creazione ed è la base di tutta la prima magia.

Virtù della parola è la manifestazione generativa della volontà nella psiche di chi la pronuncia e l’ascolta.

Questa virtù spirituale, che dà vita alle idee espresse e volute, si ottiene per ascetismo in religione, per iniziazione in magia operante.
 
Papa Bergoglio è il falso profeta !!!

Il suo aspetto denota la sua natura: "Poi vidi un'altra bestia, che saliva dalla terra e aveva due corna simili a quelle di un agnello, ma parlava come un dragone" (Apocalisse 13:11).

Il maggiore dei falsi profeti avrà dunque un contegno d'agnello, mentre sarà come un dragone.

Nell'Apocalisse, infatti, l'agnello è Gesù Cristo, mentre il dragone é Satana.

Pertanto le due parole a lui applicate "Agnello e Dragone" indicano quale sarà la sua manifestazione esteriore. 

Apparirà pertanto umile, mite e senza dubbio occuperà un'alta carica religiosa. In questa descrizione vi è il ricordo delle parole di Gesù: "Guardatevi dai falsi profeti i quali vengono verso di voi in vesti da pecore, ma dentro son lupi rapaci. Li riconoscerete dai loro frutti. Si raccoglie forse uva dalle spine o fichi dai rovi?" (Matteo 7:15-16).


martedì 5 dicembre 2017