domenica 3 novembre 2019

Purificazione delle case


....A questo proposito debbo accennare alle sostanze adoperate per la purificazione degli ambienti noti negli antichi ricettari e oggi sostituiti da altri, come l'incenso, l'aloe, lo zolfo, il belzuino, la pece, il sandalo, le erbe odorose, i fiori; che l'attuale sperimentalismo crede di sostituire con la base scientifica con l'acido fenico e i distruttori di vite microbiche dello stesso genere.

Le sostanze adoperate dagli antichi tempi nelle disinfezioni degli ambienti hanno avuto pratica nei periodi sacerdotali più remoti. I magi della Persia antica, e quegli stessi che la tradizione pone in ginocchio innanzi alla culla del Cristo, adoperavano come i maghi del medioevo e i praticanti moderni, come in estremo oriente e nell’occidente non meno estremo, l'incenso, la mirra, il legno di sandalo, le gomme preziose, perché il concetto scientifico da cui procedevano gli antichi e i moderni maghi è unico. L’assioma fondamentale da cui è retta la scienza dell'esistente è questo: il pensiero fluidicamente è generatore: ogni projezione realizzata ha origine non solo nel pensiero di chi l'ha creato, ma anche nell'apparato proiettante....

...Il pavimento della stanza da letto deve essere lavato a grand'acqua e tenuto mondo. Alcuni rituali — ed io vi do la preferenza nelle mie abitudini personali — prescrivono la lavanda del pavimento con l'acqua di mare o con acqua e sale. Per la stessa ragione innanzi detta, il sale è considerato come elemento distruttore d'impurità. (Kremmerz)


La purificazione della casa, va fatta la domenica mattina.

mercoledì 30 ottobre 2019

Dio chi è?




Quando morirò Dio e Satana mi  contenderanno e non sapranno se mandarmi all'inferno o in paradiso. Io farò una proposta: "E se mi  tenete sei mesi per uno?".

Ecco cosa accadrà.

I primi sei mesi li passerò all'inferno, ma prima dello scadere, Satana telefonerà a Dio e gli chiederà: "Dio, se vuoi Dante puoi venirtelo a prendere anche subito... qui ha già fatto un casino... tutti i miei diavoli stanno facendo sciopero, ha rivoluzionato il Regolamento Infernale e cosi' via..."

E cosi', andrò a trascorrere il mio periodo di paradiso.

Allo scadere del termine non sentendo notizie, Satana ritelefonerà a Dio.

Satana: "Pronto, ciao... allora come va da quelle parti con Dante?"

Dio: "Mai andato meglio, tutto fila liscio come l'olio secondo una perfetta e completa ideologia..."

Satana: "Dio, ma sei sicuro di quello che dici...?"

Dio: "Dio? E chi è Dio...?

lunedì 28 ottobre 2019

Edward Snowden - Errore di sistema


Edward Snowden (Elizabeth City, North Carolina, 1983) è un cittadino americano, genio dell’informatica che ha prestato servizio come funzionario nelle due grandi agenzie di intelligence e di sicurezza nazionale degli Stati Uniti: la CIA e l’NSA. Nel maggio 2013 Snowden rivelò al mondo, attraverso una serie di interviste rilasciate al Guardian, l’esistenza di un programma di intelligence messo a punto dalle agenzie americane per spiare impunemente chiunque, sulla rete, in ogni angolo del mondo. La sua denuncia squarciò il velo di segretezza sotto cui si celavano continue e incalcolabili violazioni del diritto alla privacy e alla libertà di informazione. In seguito alle sue dichiarazioni, in Europa, Brasile e negli stessi Stati Uniti vennero avviate una serie di inchieste sull’operato del governo federale, mentre gli USA accusavano Snowden di reati gravissimi: furto di proprietà governative e spionaggio. Per proteggerlo dalle ritorsioni americane, nel luglio 2013 la Russia gli concesse asilo politico temporaneo. Nel 2015 anche l’Unione Europea gli ha riconosciuto lo status di rifugiato politico, evitandogli l’estradizione. Nel 2016 Oliver Stone ha diretto il film Snowden, ispirato alla sua storia. In questi anni, diversi prestigiosi riconoscimenti internazionali sono stati tributati a Snowden per il coraggio dimostrato e l’impegno a favore della verità e della libertà di pensiero e informazione. Oggi Edward Snowden vive ancora in Russia ed è il presidente del consiglio di amministrazione della Freedom of the Press Foundation.


La libertà di un paese si può misurare soltanto in base al rispetto verso i diritti dei propri cittadini, e io credo che tali diritti rappresentino delle restrizioni al potere dello Stato, perché stabiliscono fin dove può spingersi un governo senza invadere quel territorio proprio dell’individuo che durante la rivoluzione americana era chiamato libertà, mentre nella rivoluzione di Internet corrisponde alla privacy.
Sono passati sei anni da quando ho deciso di uscire allo scoperto, dopo aver visto i cosiddetti paesi avanzati impegnarsi sempre di meno per tutelare la privacy dei propri cittadini, privacy che non solo io, ma anche le Nazioni Unite considerano uno dei diritti umani fondamentali. In questi anni, con lo svilimento della democrazia in populismo autoritario, questo impegno ha continuato a diminuire; una regressione che appare evidente soprattutto nel rapporto tra i governi e la stampa.
I tentativi dei funzionari eletti di delegittimare i giornalisti sono stati accompagnati e sostenuti da un duro attacco al concetto di verità. I fatti reali vengono accostati di proposito a quelli inventati, attraverso tecnologie in grado di trasformare questo amalgama in una confusione generale senza precedenti.
Conosco molto bene questo processo, perché la creazione dell’irrealtà è sempre stata una delle arti più oscure dell’Intelligence Community. Si tratta delle stesse agenzie – e parlo solo di cose accadute mentre lavoravo per loro – che hanno manipolato le informazioni al fine di ottenere pretesti per scatenare guerre, e che tramite politiche illegali e procedure giudiziarie poco trasparenti hanno potuto compiere sequestri di persona chiamandoli «consegne straordinarie», mentre le torture erano «interrogatori avanzati» e la sorveglianza di massa una semplice «raccolta dati»; inoltre non hanno esitato a definirmi una spia al soldo dei cinesi, poi dei russi, e ancora peggio, un «millennial».
Se hanno potuto dire tutto questo, e in modo così libero, è perché mi sono rifiutato di difendermi. Dal momento in cui ho deciso di dire la verità, mi sono ripromesso di non rivelare mai alcun dettaglio della mia vita personale che potesse causare ancora più dolore alla mia famiglia e ai miei amici, già messi alla prova dalle mie scelte di principio.
 

venerdì 25 ottobre 2019

I profumi magici (Kremmerz)


Il Kremmerz scriveva così : 

I profumi dai più semplici ai più acuti, agendo diretta­mente sul nostro organismo e sull'organismo di chi frequenta un ambiente, hanno la proprietà di sviluppare tale preponderanza fluidica in noi che il tentativo di contagio fluidico degli altri è vano.

Purificare le case con buon incenso. 

Gli antichi lo usavano per pu­rificare una casa dopo la morte di persona da febbre tifoide. Nei casi di infermità in cui l'attossicamento della materia va di pari passo con l'alterazione fluidica, antichi e moderni ricorrono alle suffumigazioni della corteccia di pino (meglio di pino marittimo). I primi ne usavano nelle operazioni di  ☿   , tendenti a purificare per mezzo della respirazione le putrefazioni fluidiche ( ☿ è muta­mento e i ristagni fluidici sono materie morte antimercuriali, ne­gative). 

La purificazione di ambienti chiusi dove han dormito o sono rintanate varie persone è incontestabile coi vapori dello zolfo bruciato, pratica da seguirsi anche in caso di contagi ed epidemie con manifesti segni nervosi (colera, tifo americano ecc.)

https://it.wikipedia.org/wiki/Miscellaneous_Symbols 


L'odore dell'incenso allontana tutto cio che è negativo, purifica, imprime qualità in quanto rappresenta la spiritualità, la strada verso la conoscenza, il mondo spirituale.

Anticamente bruciare un incenso era un vero e proprio rituale in onore degli dei. Siccome il fumo dell’incenso bruciava verso l’alto, aveva il preciso significato di raggiungere le divinità.

http://derenzodomenico.blogspot.com/2013/01/incenso-e-profumi-magici.html



lunedì 21 ottobre 2019

Le tre regole esoteriche basilari


1) La vita che affrontiamo dalla nascita è quella che abbiamo maturato nella vita precedente.

2) Possiamo modificare in meglio o in peggio la vita attuale con le azioni che facciamo. Con le cattive azioni rallentiamo o regrediamo la nostra evoluzione. 

3) Possiamo accelerare la nostra evoluzione con l'aiuto di un maestro spirituale. In questo modo ciò che deve accadere accade in modo accelerato o concentrato, a nostro vantaggio c'è che, in questo caso, abbiamo i mezzi per affrontare e superare più agevolmente le avversità.


Queste regole sono basilari per chi intraprende il cammino dell'evoluzione, altre regole in particolare, le impartisce il maestro, ad personam, ognuno ha un grado di evoluzione diverso dagli altri, ma un lavoro di introspezione aiuta a conoscersi meglio ed a imparare anche da solo a migliorare se stesso smussando la propria" pietra"!

Comunque più che regole sono consigli, le regole indiane....


....vanno bene per la gente comune, sono passive, chi vuole evolversi è attivo, agisce per cambiarsi, purificarsi e migliorare il proprio futuro sulla terra, sino a decidere lui stesso se incarnarsi o no, tranne se costretto a tornare per missione. 


domenica 20 ottobre 2019

Quattro Leggi della Spiritualità


  “In India si insegnano le “Quattro Leggi della Spiritualità”

La prima dice: “La persona che arriva è la persona giusta”, e cioè che nessuno arriva nella nostra vita per caso, tutte le persone che ci circondano, che interagiscono con noi, sono lì per qualcosa, per farci apprendere e avanzare in ciascuna situazione.

La seconda legge dice: “Quello che succede è l’unica cosa che sarebbe potuta succedere”. Nulla, assolutamente nulla di quello che succede nelle nostre vite sarebbe potuto avvenire in un altro modo. Neanche il dettaglio più insignificante. Non esiste: “se avessi fatto la tal cosa sarebbe accaduta la tal altra …”. No. Quello che avvenne è quello che poteva accadere ed è dovuto avvenire così affinchè possiamo imparare la lezione e proseguire nel cammino. Ciascuna situazione che ci accade nella vita è perfetta così com’è, benché la nostra mente e il nostro io resistano e non vogliano accettarla.

La terza legge dice: “In qualunque momento inizi qualcosa quello è il momento corretto”. Tutto comincia nel momento indicato, né prima, nè dopo. Quando siamo pronti perché qualcosa di nuovo inizi nelle nostre vite, è solo allora che avrà inizio.

E la quarta e ultima legge: “Quando qualcosa ha fine, ha fine”. Così semplicemente. Se qualcosa ha termine nelle nostre vite, è per la nostra crescita pertanto è meglio lasciar stare, andare avanti e avanzare arricchiti da quell’esperienza.
Credo non sia casuale se stiamo leggendo questo, se questo testo arriva oggi nella nostra vita; è perché siamo pronti per capire che nessuna goccia di pioggia cade mai nel posto sbagliato.