mercoledì 22 maggio 2019

Michele Portincasa


Un carissimo amico si candida al Comune di Bari, data la mia stima nei suo confronti, faccio uno strappo alla mia regola di non pubblicizzare i politici. Ecco la sua presentazione:

Carissimi, il prossimo 26 Maggio sarà rinnovato il consiglio comunale di Bari e ho scelto di candidarmi nella lista “Italia in comune” che sostiene Antonio Decaro candidato a sindaco.

Ho scelto questa lista perché voglio essere in dialogo con i baresi che sentono il bisogno di partecipare attivamente e in modo nuovo alla vita politica cittadina.
Vivere la città con spirito civico e partecipativo costituisce il filo conduttore
della mia storia.

Che cosa posso fare per il mio Paese, per la mia Città, per la Comunità in cui vivo?

È questa la massima che ha condotto i miei passi e ha caratterizzato le scelte di vita, personali e professionali.
Il mio agire politico, dalle prime esperienze vissute nell’associazionismo cattolico, maturato nell’impegno cooperativo, confermato nel lavoro di assistente sociale dentro le istituzioni locali, ha sempre avuto al centro la persona.
Voglio essere in dialogo con i cittadini che desiderano vedere crescere la città sempre più ricca di opportunità per tutti.
Credo in una società che non dimentichi nessuno, che aiuti e sostenga chi è più indietro, che valorizzi e metta a disposizione occasioni a chi possiede competenze e talento, soprattutto ai giovani.
Per questo ho scelto di provarci e di mettermi in gioco partecipando a queste elezioni, candidandomi al Comune, l’istituzione più vicina alle persone e ai loro bisogni.
Non da solo, ma dentro una squadra che punta a mettere al centro le persone e le comunità.
Una formazione politica che ha scelto di stare con Antonio Decaro e con tutti quelli che propongono una visione della città di Bari a misura di tutte le età.
Organizziamoci e cominciamo subito con il primo passo in questo cammino, perché c’è bisogno di tutti.
Chiedo il tuo voto, consapevole che la fiducia non si conquista con la forza. Neppure si ottiene con le sole dichiarazioni. La fiducia si merita con gesti e fatti concreti.
Iniziamo insieme il cammino della buona politica.
Un saluto affettuoso.                                             Michele Portincasa


Ecco il video del 19 maggio 2019, relativo alla manifestazione di presentazione della lista al Comune di Bari di Italia in Comune, che si è svolta alla presenza del Presidente Nazionale di Italia in Comune, Federico Pizzarotti e Michele Abbaticchio, candidato al Parlamento Europeo:


sabato 18 maggio 2019

Audio WhatsApp - Lanciano acqua e colla sul parabrezza


“Una cliente ha raccontato di essere stato colpita da una bomba d’acqua sul parabrezza dell’auto. Acqua mista a colla, per fortuna non ha azionato i tergicristalli, perché probabilmente l’avrebbero rapinata”. È in sintesi il messaggio diventato virale su whatsapp. 

Inizialmente sembrava l’ennesima bufala, ma pur essendoci dei punti oscuri, ai carabinieri di Bitritto una donna ha davvero sporto denuncia per l’accaduto. Per il momento non risultano altri episodi, come al contrario annunciato nel messaggio. 

Dopo le più tradizionali tecniche dell’auto in panne, del tamponamento e dello specchietto, ci sarebbe dunque un’altra tecnica utilizzata da malintenzionati per mettere a segno episodi criminosi con maggiore efficacia. L’acqua mista a colla, infatti, una volta azionati i tergicristalli s’impasta, riducendo a zero la visibilità. 

Non sappiamo cosa emergerà dalla denuncia dell’episodio accaduto sulla provinciale che collega Bitritto a Sannicandro, ma la raccomandazione di prestare la massima attenzione alla guida non è mai superflua.
fonte : https://bari.ilquotidianoitaliano.com...

Ecco l'audio :

giovedì 16 maggio 2019

Mauro Biglino e la teoria degli spermatozoi


Dal gruppo Facebook : L'altra Genesi Annunaki

Stanno suscitando molte diatribe le immagini e le ipotesi esposte da Mauro in merito alla "Parete della Purificazione. Dicono i detrattori a priori che il simbolo, nella lista Gardinier, è classificato come F17 (brocca che versa acqua e che determina pulizia).

Lo sappiamo anche noi!

Ovviamente non abbiamo certezze, sarebbe da stolti, ma è quantomeno curioso notare che è proprio in quel punto ed ha proprio la forma di uno spermatozoo. Inoltre, obiettivamente, non mi sembra che esca, come dice la versione accademica, da una brocca. Potrei benissimo interpretarlo come voler dire lo sperma puro del dio (e magari se è realmente uno spermatozoo) questo concetto è rafforzato dal fatto che è sovrapposto al liquido seminale del dio stesso. Quindi è un concetto che trova la sua espressione proprio con quel segno. Non so se ho reso cosa intendo.

Piuttosto che polemizzare a priori, con tutto quello che Biglino espone, inviterei a discuterne seriamente e serenamente con mente aperta.

lunedì 6 maggio 2019

Il Vangelo di Giuda


from : https://it.wikipedia.org/wiki/Vangelo_di_Giuda

Il Vangelo di Giuda è un vangelo gnostico ed apocrifo che riporta alcune conversazioni tra Gesù e l'apostolo Giuda Iscariota, trascritte non da Giuda stesso, ma da cristiani gnostici seguaci di Gesù. Questo vangelo è riportato in un manoscritto in lingua copta risalente all'inizio del IV secolo; è stato suggerito che la versione copta sia la traduzione di un'edizione più antica in lingua greca, ma non c'è accordo tra gli studiosi su questo punto. Il Vangelo di Giuda fu composto tra il 130 e il 170 circa; la datazione si basa sulla maturità della teologia contenutavi, sul fatto che presume la conoscenza dei vangeli canonici e sulla testimonianza di Ireneo di Lione. Perduto per 1600 anni, un manoscritto, il Codex Tchacos, è stato ritrovato presso una caverna a Minya (Egitto) nel 1978, e dopo diverse peripezie è stato restaurato a partire dal 2001. Nel 2006 è stata pubblicata la prima traduzione a cura della National Geographic Society.

Si ritiene che il vangelo di Giuda fosse il testo sacro fondamentale dei Sethiani, in quanto è citata la "stirpe di Set" come stirpe degli eletti, o comunque dei Cainiti, i quali tenevano in gran conto tutti i personaggi ritenuti riprovevoli nell'Antico Testamento, come Esaù, Cam, gli abitanti di Sodoma e Gomorra, lo stesso Giuda Iscariota e Caino, da cui la setta prese il nome, poiché essi avevano sofferto ed erano stati maledetti da Hysteraa, il Demiurgo, il Dio crudele veterotestamentario. Infatti, in un passo di tale vangelo, Gesù deride i discepoli che pregano l'entità che loro credono essere il vero Dio, ma che è in realtà il malvagio Demiurgo.

Secondo i vangeli canonici, Giuda tradì Gesù consegnandolo alle autorità del Tempio di Gerusalemme, le quali a loro volta lo consegnarono al prefetto Ponzio Pilato, massima autorità romana della regione, che lo mise a morte per crocifissione. Il Vangelo di Giuda, invece, secondo la traduzione preliminare del 2006 della National Geographic Society, presenta Giuda in una prospettiva molto diversa: il gesto dell'apostolo non fu un tradimento, ma l'esecuzione di un ordine di Gesù stesso, che aveva bisogno di questo atto affinché il corso degli eventi che aveva progettato fosse messo in moto.

Questa raffigurazione è compatibile con gli insegnamenti dello gnosticismo, secondo i quali la forma umana è una prigione per l'anima; in tale ottica, il tradimento di Giuda (nel senso originale del termine, quello di traditio, "consegna") permise a Gesù di liberarsi dai suoi vincoli fisici. Secondo il Vangelo di Giuda questi insegnamenti, comprensivi della descrizione della cosmologia gnostica, non furono impartiti a tutti gli apostoli, ma rivelati privatamente da Gesù al solo Giuda, ritenuto più degno degli altri apostoli. Questa interpretazione è contestata da altri studiosi, secondo cui in realtà il vangelo di Giuda presenta Giuda come un demonio.


domenica 5 maggio 2019

I 7 Specchi Esseni


Gli antichi Esseni forse identificarono meglio di chiunque altro il ruolo dei rapporti umani, riuscendo a dividerli in 7categorie: 7 misteri corrispondenti ai vari tipi di rapporto che ciascun essere umano avrebbe esperimentato nel corso della sua vita di relazione. 

Gli Esseni li hanno definiti “specchi” e ci fanno ricordare che in ogni momento della nostra vita la nostra realtà interiore ci viene rispecchiata dalle azioni, dalle scelte e dal linguaggio di coloro che ci circondano.

Primo Specchio Esseno 
QUI E ORA - Ciò che sei presente, sensi di colpa compresi. 

Secondo Specchio Esseno 
GIUDIZIO E NON ACCETTAZIONE - Ciò che stai giudicando. 

Terzo Specchio Esseno 
PERDUTO, DATO VIA O SOTTRATTO - Ciò che hai perduto, dato via o 
che ti è stato sottratto. 

Quarto Specchio Esseno 
AMORE DIMENTICATO - Ciò che ti crea dipendenza e che ti allontana dalle cose che ami. 

Quinto Specchio Esseno 
IL PADRE E LA MADRE - Tu non sei i tuoi genitori e la ragione per cui hai vissuto la tua vita in un certo modo. 

Sesto Specchio Esseno 
OSCURA NOTTE DELL’ANIMA - La vita tende verso l’equilibrio e ti mostra la tua vera essenza. 

Settimo Specchio Esseno 
LA PERCEZIONE DEL SÉ - Qualunque esperienza di vita, a prescindere dai risultati, è di per sé perfetta e naturale.

venerdì 3 maggio 2019

Gesù era sposato


Un libro parla approfonditamente della relazione tra Gesù e Maria Maddalena, della loro famiglia e dei loro figli. 

The Lost Gospel” sostiene di aver portato alla luce un nuovo documento che risale al 570 d.c., secondo cui Gesù Cristo avrebbe sposato e avuto due figli da Maria Maddalena.

Uno dei due sarebbe stato un suo grande seguace e sarebbe stato presente al momento della crocifissione e al momento della scoperta della sua tomba vuota. Il manoscritto rinvenuto è stato scritto in siriaco – lingua usata in Medio Oriente tra il IV e l’ XVIII secolo – con delle parti in aramaico, lingua di Gesù.
Il libro – che dal 2014, data della pubblicazione, ad oggi, resta uno dei volumi più chiacchierati sulla presunta relazione tra Gesù e Maddalena – è stato scritto da Barrie Wilson, docente canadese di studi religiosi, e Simcha Jacobovici, scrittore israelo canadese.
Dopo anni di studio gli autori sostengono che ci sia parte di verità in quel manoscritto che per anni è stato negli archivi della British Library di Londra. I due personaggi principali, Giuseppe e Aseneth, altro non sarebbero che Gesù e Maria Maddalena. Altri testi della letteratura, uno su tutti “Il Codice da Vinci“, avevano avanzato ipotesi simili attirando le ire dei vertici ecclesiastici.


La pergamena si chiama “Il Gospel di Gesù“, perché contiene passi in cui Gesù parlà di sua moglie. In particolare il passo più importante recita “Gesù disse loro ‘Mia moglie, lei è degna di essere mia discepola‘.

La datazione col metodo del Carbonio 14 colloca il testo nell’ottavo secolo, in Egitto, ovvero 400 anni prima rispetto alla data inizialmente pensata dagli studiosi.


Ovviamente questo non vuol dire automaticamente che Gesù avesse una moglie, ma solo che il testo non è un falso moderno, come spiegato dagli stessi studiosi nel documento che presenta la ricerca.

“Il frammento non fornisce prove che il Gesù storico fosse sposato, ma riguarda un antico dibattito cristiano sul fatto che donne che erano già madri o mogli potessero essere discepole di Cristo“.
Questo non toglie che la reazione di molti gruppi religiosi sia stata molto forte, tanto che gli studiosi stessi si chiedono perché sia così importante affermare con certezza se Gesù era sposato o meno e perché la cosa dovrebbe essere fonte di scandalo.