Post

“El necio” di Silvio Rodríguez

Immagine
  “El necio” di Silvio Rodríguez è una canzone molto densa: non parla semplicemente di “testardaggine”, ma della scelta di restare fedele a ciò in cui si crede, anche quando quella scelta comporta isolamento, sconfitta o persino sacrificio . 1. L'accettazione dell'etichetta di “necio” All'inizio Rodríguez si presenta come qualcuno che accetta consapevolmente di essere chiamato “necio” . Il senso è quasi: se per voi sono uno sciocco perché non rinuncio alle mie idee, allora accetto di esserlo. Non è stupidità: è ostinazione morale . 2. Il rifiuto del compromesso La canzone passa poi alla possibilità di abbandonare le proprie convinzioni per vivere più comodamente. Qui emerge uno dei temi centrali: che valore avrebbe una vita tranquilla se per ottenerla dovessi tradire ciò in cui credi? Il “necio” sceglie la coerenza invece dell'opportunismo. 3. La solitudine Essere coerenti può significare anche rimanere soli . Rodríguez mette in scena una persona che sa che l...

TEST — QUANTO SEI PORCO/PORCA?

Immagine
  😈 TEST — QUANTO SEI PORCO/PORCA? 10 domande. Rispondi sinceramente… tanto nessuno deve sapere il punteggio. 😂 1. Quanto spesso hai pensieri maliziosi? A — Quasi mai → 0 B — Ogni tanto → 1 C — Spesso → 2 D — Praticamente sempre → 3 2. Ti piace flirtare? A — Per niente → 0 B — Solo qualche volta → 1 C — Mi diverte → 2 D — Sono un professionista / una professionista → 3 3. Se qualcuno ti provoca con una battuta piccante: A — Cambio discorso → 0 B — Sorrido → 1 C — Rispondo a tono → 2 D — Rilancio ancora più forte → 3 4. Quanto sei curioso/a quando si parla di intimità? A — Poco o niente → 0 B — Abbastanza → 1 C — Molto → 2 D — Voglio sempre scoprire qualcosa di nuovo → 3 5. Quanto ti piace provocare? A — Mai → 0 B — Ogni tanto → 1 C — Mi piace parecchio → 2 D — È uno dei miei passatempi preferiti 😈 → 3 6. Se ricevi un messaggio molto malizioso: A — Lo ignoro → 0 B — Rispondo con una faccina → 1 C — Sto al gioco → 2 D — Rilancio immediatamente → 3 7. Quanto sei disinibito/a? A — M...

Spleen - What's Behind The Sun (TESTO E ANALISI)

Immagine
  Spleen – What’s Behind the Sun? What's behind the sun? Always what I want Hidden by the sun, my self-control What's behind the sun? My will I hope Forgetting everyone, I cut my lawn It's true It's true It's true It's true What's behind the sun? Forbidden grass Clouds over the sun, loosen here my glass 'cause I forgot my name, what else remains? Who put out the sun, my leader's gone It's true It's true It's true It's true Always chased the sun, too close I burn La parte più interessante, secondo me, è il significato metaforico di “the sun”, “forbidden grass” e “my leader's gone”.  Ecco una traduzione fedele in italiano, mantenendo il tono un po' enigmatico del testo: Cosa c’è dietro il sole?  Cosa c'è dietro il sole? Sempre ciò che voglio Nascosto dal sole, il mio autocontrollo Cosa c'è dietro il sole? La mia volontà, spero Dimenticando tutti, mi taglio il prato È vero È vero È vero È vero Cosa c'è dietro il sole?...

Spleen (band)

Immagine
Gli Spleen sono una rock band fiorentina formatasi intorno al 2019 . La formazione attuale è: Samuele Riccucci – voce e chitarra Matteo Innocenti – batteria Olmo Fantini – chitarra Alberto Sanna – basso I primi tre sono musicisti classe 2005 , quindi parliamo di ragazzi molto giovani che hanno iniziato a suonare insieme giovanissimi. Il loro territorio è principalmente alternative rock, grunge anni '90 e post-punk , con un'impronta molto energica dal vivo. Tra le influenze si sente soprattutto il rock alternativo internazionale. Una caratteristica particolare è che cantano in inglese , scelta voluta da Samuele: secondo quanto ha spiegato, l'inglese gli permette di prendere una certa distanza dal testo quando canta. E non sono semplicemente una band "nostalgica" del grunge: alcune recensioni di Gush sottolineano che danno il meglio proprio quando si allontanano dalle influenze grunge più evidenti.    Per una band così giovane, questa è forse la cosa ...

Fascismo: luci e ombre di un ventennio che ha segnato l'Italia

Immagine
  Fascismo: luci e ombre di un ventennio che ha segnato l'Italia Il fascismo governò l'Italia dal 1922 al 1943. Ancora oggi è uno dei periodi più discussi della storia italiana. Un'analisi storica seria richiede di distinguere tra le opere di modernizzazione e le riforme sociali realizzate dal regime e la sua natura autoritaria, repressiva e responsabile di gravi crimini. Gli interventi strutturali e sociali Nel corso del Ventennio furono avviati numerosi interventi che contribuirono alla modernizzazione del Paese e che avevano anche l'obiettivo di consolidare il consenso nei confronti del regime. Previdenza sociale Nel 1933 venne istituito l'INFPS (oggi INPS), che riorganizzò il sistema previdenziale italiano, rafforzando le tutele per la vecchiaia e l'invalidità. Tutela della maternità e dell'infanzia Nel 1925 fu creata l'ONMI (Opera Nazionale per la Maternità e l'Infanzia), con il compito di assistere le madri e i bambini, soprattutto nelle famigl...

Olio di Haarlem, Kremmerz ed esoterismo: tra medicina e simbolo

Immagine
Olio di Haarlem e Kremmerz: tra medicina e simbolo alchemico. Nel pensiero del Maestro Kremmerz non esiste un riferimento diretto all’olio di Haarlem come rimedio iniziatico o strumento ermetico. Questo antico preparato (a base di zolfo, trementina e olio di lino) appartiene alla tradizione della medicina chimico-alchemica europea, dove veniva usato come depurativo. In chiave esoterica successiva, alcuni autori hanno visto in questa miscela un valore simbolico: lo zolfo come principio attivo e trasformatore la materia oleosa come veicolo del corpo e della vita il processo come metafora di “purificazione”.   Tuttavia è importante distinguere: la lettura simbolica dell’alchimia moderna non coincide con gli insegnamenti originali della medicina ermetica kremmerziana, che separa nettamente il piano fisico da quello spirituale. L’olio di Haarlem, conosciuto dagli alchimisti sin dalla fine del XVII° secolo. Scoperto da alcuni alchimisti olandesi 400 anni fa, l’olio di Haarlem non ha mai ...

Tributo a Mr. Robot

Immagine
Manifesto personale ispirato a fsociety Non voglio distruggere il mondo. Voglio smettere di accettarlo senza farmi domande. Viviamo circondati da algoritmi che decidono cosa vediamo, da numeri che misurano il nostro valore e da schermi che ci tengono occupati abbastanza da non chiederci chi siamo davvero. Mi rifiuto di credere che una persona valga quanto il suo conto in banca, il suo lavoro o il numero di persone che la seguono. Scelgo di pensare con la mia testa. Scelgo di mettere in discussione ciò che mi viene venduto come verità. Scelgo di non confondere la connessione con la vicinanza, né il successo con la felicità. Non combatto contro le macchine. Combatto contro l'indifferenza. Non cerco il controllo. Cerco consapevolezza. Non voglio essere perfetto. Voglio essere autentico. Ogni giorno proverò a spegnere il rumore abbastanza a lungo da ascoltare i miei pensieri. Ogni giorno proverò a essere meno spettatore e più protagonista della mia vita. Perché la rivoluzio...