domenica 25 settembre 2022

Caparezza - Il Secondo Secondo Me


Le le le le camicie rosse ricucirono il PaeseLe camicie nere lo portarono alla guerraLe camicie verdi vi si son pulite il culoGli stilisti dello stivale sono quelli più apprezzatiQuando c'era lui i treni partivano in orarioQuando c'era lui ci deportavano in orarioQuando c'era lui non c'eravamo noiChe se c'eravamo noi saremo stati impallinati
Allora votami e vedrai ti trovo un posto di lavoroVotami e vedrai che non ti farai maleVotami e vedrai da domani ti vorrò beneFigliolo un volta qui era tutta campagna elettoraleVuoi fare il cantante? Ti servirà una spintaVuoi fare l'assessore? Ti servirà una spintaVuoi fare carriera? Ti servirà un spintaSull'orlo di un burrone avro bisogno di una spinta

sabato 3 settembre 2022

LA COSTITUZIONE DELL’UOMO (dal punto di vista esoterico)

 

LA COSTITUZIONE DELL’UOMO 

L’essere umano è UNO e si manifesta nella sua unità tanto nelle funzioni di natura superiore quanto in quelle di natura inferiore, però esso è stato sempre considerato come diviso e composto di differenti elementi. 

La Teologia Cristiana insegna che l’uomo è una creatura di Dio, composta di due parti: il corpo fisico e l’anima immortale. S. Paolo e S. Tommaso, invece, hanno sempre distinto il corpo, il corpo astrale e lo spirito (corpus, anima et spiritus). 

Paracelso ammetteva il corpo elementare (o fisico), l’evestrum o corpo astrale e l’anima spirituale. Un altro grande studioso di scienze esoteriche, Eliphas Levi (abate Luigi Costant), e i seguaci della sua scuola riconoscevano un mediatore plastico - corpo astrale o anima - fra corpo e spirito. 

Oltre che nella Sophia Occidentale, questo corpo intermediario o doppio fluidico si rinviene anche nella Sapienza Orientale. Il corpo astrale viene definito doppio fluidico perché è composto, nella sua unità, di materia più o meno sottile; quella più sottile è quasi corpo mercuriale, la più grave pressoché corpo materiale: è il legamento, il ligamen, tra i due corpi solare e saturniano. 

Sia per gli Occidentali che per gli Orientali, il corpo sottile dopo la morte del corpo materiale è destinato a perire e dissolversi mentre l’Io Solare o Spirito, particella dell’Ente Supremo, forma la monade psichica determinata a reincarnarsi. 

Anche l’Ermetismo, fino dalla più remota antichità, ammette il corpo astrale intermediario fra il corpo fisico e l’anima o spirito immortale. Papus, nel suo trattato metodico di scienze occulte porta un esempio semplice ma adatto a far comprendere a chiunque le funzioni del corpo fisico, dell’astrale e dello spirito. 

Riporto integralmente le sue parole: «L’uomo può essere paragonato ad un cocchio del quale la vettura rappresenta il corpo fisico; il cavallo l’anima o corpo astrale; il cocchiere lo spirito. Questa immagine permette di comprendere bene quale sia il compito di ognuno dei tre principi. La vettura è inerte per se stessa e risponde al corpo fisico; il cocchiere comanda per mezzo delle redini senza prender parte alla trazione diretta, e questo è il compito dello spirito. 

Infine il cavallo unito per mezzo delle stanghe (la forza vitale) alla vettura e delle redini (forze nervose) al vetturino, muove tutto il sistema, senza occuparsi della direzione, perciò indica il carattere proprio al corpo astrale, che è il vero cavallo dell’organismo, giacché lo muove, non lo dirige». Da ciò risulta evidente che questo mediatore plastico anima tutti gli elementi che costituiscono l’uomo: è il principio di coesione dell’essere umano. 

Durante il sonno o uno svenimento, il corpo astrale esce dal corpo fisico involontariamente; ma gli iniziati dicono che si può ottenere tale uscita volontariamente perché possa essere impiegata per determinati fini: tale estrinsecazione cosciente viene chiamata uscita in astrale e può essere ottenuta soltanto da chi è molto progredito perché è molto pericolosa e non può essere tentata se non dopo adeguata e lunga preparazione. 

Il principio superiore o mente dirige tutto il nostro organismo: come centro di appoggio o azione si serve del cervello materiale e utilizza il sistema nervoso per trasmettere gli ordini agli altri corpi. Il corpo astrale è guidato dal sentimento e si esprime allo spirito per mezzo delle passioni. Il corpo fisico è diretto dall’istinto e per mezzo dei suoi bisogni si palesa allo spirito. 

Quindi chi dirige tutto l’essere umano è lo spirito che sente e vuole ed ha la volontà di soddisfare o meno tutti gli impulsi che provengono dagli altri due corpi: in ciò consiste la liberà volontà o libero arbitrio. L’uomo è tanto padrone di sé per quanto la sua mente domina e disciplina i suoi bisogni, le necessità, le passioni. Solo lo spirito o Io Solare è indipendente e libero in se stesso, separato rispetto agli altri corpi però agisce direttamente su essi. 

Esaminando la costituzione dell’uomo dal punto di vista della Scuola Ermetica Filosofica Classica Italiana, che è quella che ci interessa più da vicino, Giuliano Kremmerz considera l’uomo come un essere contenente i quattro elementi dell’Universo: un corpo sensibile o saturniano, composto di carne, ossa, tessuti cornei che mangia, beve, dorme, si rinnova e si riproduce; una emanazione più sottile o corpo lunare, emanante dal primo, costituito di nervi, centri nervosi, cervello e che vive dalla fonte del primo come la luna dalla luce del sole; una più completa individualità che emana dalle due più gravi e costituisce l’uomo mentale o corpo mercuriale, alato al capo ed ai piedi, a contatto con l’Io superiore; un principio luminoso, intellettivo, corpo solare, che partecipa della vita universale ed è fonte perenne di vitalità tanto spirituale che materiale. 

Kremmerz aggiunge: questa divisione è fatta solo per intenderci perché l’uomo è una individualità indivisibile ed i quattro corpi sono compenetrati in modo tale che ogni cellula, ogni atomo dell’uomo li contiene tutti e quattro, dal saturniano al solare: essi cambiano nell’uomo, come in tutte le cose o vite, continuamente, incessantemente, fino al completo rinnovamento di tutta la forma con la morte. Il corpo astrale o lunare è strumento di fondamentale importanza nella realizzazione magica e di conseguenza, seguendo sempre gli insegnamenti che la Scuola ci offre, riprendiamone l’esame. Se noi immaginiamo il corpo lunare sfoderabile, staccabile, separabile dal corpo pesante (saturniano), lo percepiamo come un uomo angelo capace di muoversi, agire, eseguire gli ordini ricevuti dal corpo mercuriale (mentale) prima del suo separarsi senza necessità di portare con sé il corpo pesante o meglio di esserne portato. 

Questo fatto avviene naturalmente nel sonno fisiologico: dorme Saturno e Luna con gli altri due corpi esce da quello materiale senza staccarsene completamente ma rimanendone attaccata per mezzo di un cordone composto di materia fluidica. Il corpo lunare entra in contatto con l’astrale universale e ne attinge forza rigeneratrice delle energie consumate dal corpo materiale nel logorio della vita giornaliera. Esso in questa zona astrale attinge anche immagini e idee e se la sua purità, intesa ermeticamente, è elevata può intuire anche alte verità. 

Riprendendo il discorso iniziato in precedenza, l’ermetismo considera come un notevole grado di sviluppo umano ovvero la realizzazione del «sogno dei maghi» il poter realizzare a volontà l’uscita del corpo lunare da quello saturniano. Kremmerz afferma che quando il corpo lunare prende potestà di individuazione viene chiamato Maria. 

Questo nome non deve confondersi con la Maria dei Cattolici, deve essere inteso nel senso di stato di essere proveniente da Mara, lottatore eterno per la conquista della verità, e rappresenta lo stato demoniaco o geniale in ogni essere umano. Se tutti i nostri sforzi sono tesi alla realizzazione di un tale stato di essere, se aspiriamo alla prima e più difficile sublimazione del corpo saturniano, in corpo lunare, per la manifestazione della nostra Maria allora, sempre Kremmerz che parla, le operazioni di magia collettiva o di catena tendono ugualmente a formare una Maria composta da quella di tutti gli operatori. 

Praticamente la Fratellanza di Myriam costituisce una catena di uomini e donne ed è composta dalle forze di tutti i corpi lunari (Marie) utilizzate dagli operatori ritualmente uniti ed oranti ad uso terapeutico. 

Esaminata la costituzione dei quattro corpi costituenti l’uomo, relativamente alla visione ermetica, essa si può riassumere in questi concetti: le idee umane o terrestri ci vengono dai sensi fisici e passano nella riserva dei centri nervosi per mezzo dei loro filamenti; le idee e le conoscenze elevate e divine procedono invece dalla nostra individualità più alta o corpo solare per mezzo della mente o corpo mercuriale; l’intermediario è il corpo astrale o lunare o sottile. 

Se le impressioni basse prevalgono su quelle alte, si impedisce la via alle percezioni divine: viceversa, preponderando il principio divino o solare, il corpo saturniano è incapace a conservare la vita. 

Allora, la vera e propria personalità umana è rappresentata dall’equilibrio di questi due opposti principi, personalità che partecipa tanto della vita terrestre quanto della universale e che corrisponde al Cristo dei Cattolici e all’Hermes dei Greci: essa si manifesta appena l’uomo comincia ad evolversi e progredisce e acquisisce maggiore forza e completezza in relazione alla sua integrazione ed all’equilibrio dei quattro corpi; il suo simbolo è la croce con i quattro lati di uguale lunghezza circondata da un cerchio, il Character Adeptorum. 

La venuta del Cristo o dell’Ermete in noi determina uno stato di beatitudine, di pace, di amore non passivo ma sempre attivo, in movimento verso l’alto. 

L’Ermetismo è votato alla ricerca dell’enigma dei due serpenti in lotta fra loro per riconciliarli: il discepolo raggiunge la percezione della verità attraverso lo stato di beatitudine attiva ed equilibrante che gli fornisce l’Ermete. 

Raggiunto questo stato o quando, come dice il Filalete, il figlio più piccolo mette in catene il genitore e lo comanda, allorché il corpo mercuriale (terzo rispetto agli altri due più pesanti) riesce a dominare quello saturniano e quello lunare, il discepolo può impiegare la sua forza volitiva in qualunque circostanza della vita: questo sarebbe lo stato di equilibrio ideale che qualunque uomo o donna potrebbe raggiungere.     Eiael