lunedì 10 settembre 2018

Giordano Bruno

 

1. Cristo peccò mortalmente quando fece l'orazione nell'orto recusando la volontà del Padre mentre disse: Pater, si possibile est, transeat a me calix iste.

2. Cristo non fu posto in croce, ma fu impiccato sopra dui legni a modo d'una crozzola, che allora si usava, e chiamavasi forca.

3. Cristo è un cane becco fottuto can: diceva che chi governava questo mondo era un traditore, perché non lo sapeva governar bene, ed alzando la mano faceva le fiche al cielo.

4. Non ci è Inferno, e nissuno è dannato di pena eterna, ma che con tempo ognuno si salva, allegando il Profeta: Nunquid in aeternum Deus irascetur?

5. Si trovano più mondi, che tutte le stelle sono mondi, ed il credere che sia solo questo mondo è grandissima ignoranza.

6. Morti i corpi, l'anime vanno trasmigrando d'un mondo nell'altro, dei più mondi, e d'un corpo nell'altro.

7. Mosè fu mago astutissimo e, per essere nell'arte magica peritissimo, facilmente vinse i maghi di Faraone; e ch'egli finse aver parlato con Dio nel monte Sinai, e che la legge da lui data al popolo Ebreo era da esso imaginata e finta.

8. Tutti i Profeti sono stati uomini astuti, finti e bugiardi, e che perciò hanno fatto mal fine, cioè sono stati per giustizia condannati a vituperata morte, come hanno meritato.

9. Il raccomandarsi ai Santi è cosa redicolosa e da non farsi.

10. Cain fu uomo da bene, e che meritamente uccise Abel suo fratello, perché era un tristo e carnefice d'animali.

11. Se sarà forzato tornar frate di S. Domenico, vuol mandar in aria il monasterio dove si troverà e, ciò fatto, subito vuol tornare in Alemagna o in Inghilterra tra eretici per più comodamente vivere a suo modo ed ivi piantare le sue nuove ed infinite eresie. Delle quali eresie intendo produrre per testimoni Francesco Ieroniminiani, Silvio canonico di Chiozza, e fra Serafino dell'Acqua Sparta.

12. Quel c'ha fatto il breviario, ovvero ordinato, è un brutto cane, becco fottuto, svergognato, e ch'il breviario è come un leuto scordato, e ch'in esso molte cose profane e fuori di proposito si contengono, e che però non è degno d'esser letto da uomini da bene, ma dovrebbe essere abbrugiato.

13. Quello che crede la Chiesa, niente si può provare.

domenica 9 settembre 2018

Uomo "Puro"


Il Kremmerz scriveva : 

Chi si avvicina alla pratica dei riti magici della nostra scuola deve essere tre volte puro e non dimenticare che l’Unico Scopo a cui ogni sforzo o desiderio dev’essere diretto é la Medicina Ermetica per la salute del corpo e dello spirito dei sofferenti che si rivolgono alla nostra catena.
 
Purità di pensiero.
Purità di desiderio.
Purità di corpo.
 
Si è puro di pensiero e desiderio possedendo nel completo equilibrio del proprio essere il concetto, senza ombra, di far bene col più intenso senso di altruismo - senza sperare compenso di sorta, né in vanagloria né in mercantilità.
Qualunque idea di vantaggio personale intorbida la purità di pensiero e di desiderio. Quindi compenso morale o materiale è lo stesso.
Se un uomo innamorato di una donna prega per la sanità di quella, non ottiene e non produce il piccolo miracolo, se non converte il suo amore di innamorato nell’amore della madre che si immola per il figlio.
Nel paganesimo cristiano il sentimento del dolore è dato come mezzo di redenzione dai preti; invece il simbolo occulto dell’amore senza compenso è dato dal cuore sanguinante del Cristo che dice: io peno per amore senza speranza di premio. La santità religiosa completamente passiva nella speranza di un premio dopo la morte non é pura. 
Perciò i santi religiosi sono rari come Francesco di Assisi e Benedetto di Norcia: sono impuri quelli che lasciarono nella loro storia orme di odio e di intolleranza.
Se vuoi essere puro di mente e di desiderio, domanda a te stesso: se l’infermità di colui pel quale opererò Iascia il corpo di lui per prendere il mio, avrò la forza di soffrire invece di lui senza lamentarmi e senza pentirmene? — Se rispondi affermativamente, sei pronto ad ottenere i miracoli della più alta taumaturgia.

Purità di corpo, come intenderla? Le antiche regole magiche dicono ciò che si prescrive al novizio, e che fu consacrato nella prima regola nella fondazione di questa Fratellanza. Cioè fare le proprie abluzioni tutte le sere - essere temperatissimi nel nutrimento - essere casti. Questo antichissimo monito é diventato di dominio delle religioni, e chi si è affrettato in nome della scienza a far parte di una Fratellanza laica, trova ora trasfusa in questa nostra la prescrizione del cristianesimo,che quindi deve elementarmente essere illustrata da un punto di vista scientifico e non ascetico.

La magia elementare, concepito l’uomo unità come analogo alla grande unità dell’Universo, pone tutte le sue inibizioni in base alle leggi analogiche delle cose e degli atti che si compiono; così per tutti i riti purificatori. Il simbolo della lavanda é analogico all’apparente virtù dell’acqua che monda la pietra che bagna; quello dei digiuni é analogo alla liberazione dalle ostruzioni; quello della castità allo stato libero, non di passione concupiscente - perché passione vuol dire patimento, quindi turbine dell’essere umano e stato di non equilibrio. Invece la religione di lavande rituali non dà prescrizione; spiega i digiuni con la penitenza, e la castità col peccato.