mercoledì 30 luglio 2014

Il male e/è l'uomo !!!



In rete ho trovato un video: "bimbi Palestinesi Sepolti Vivi Dagli Israeliani".

L'origine e' in Giordania. Questo video e' datato Agosto 6, 2011 copiate e cercate: تعذيب المخابرات الاردنية Si tratta di una punizione della forza aerea di Giordania a soldati che non rispettarono la licenza. Furono umiliati ma non sepolti vivi. Guardare il distintivo della forza aerea giordana sulla manica del tipo. 

Questa è la verità...



Spiegatemi il senso...vi prego.
Perché per me il senso non c'è a tanta cattiveria...
Mi vergogno come essere umano.
Rabbia e dolore si mischiano all'impotenza e dilaniano la mia anima...



Il male è insito nell'uomo e il bene è una scelta?
Il male ha messo radici a questo mondo nell'attimo in cui è comparso l'uomo sulla terra...Ognuno di noi ha una propria forma di egoismo..egocentrismo...nemmeno gli uomini di Chiesa si salvano dal loro essere uomini..Questo è il nostro limite?
Scegliamo di fare del bene...di aiutare gli altri...facciamo volontariato..da bravi cristiani...Ma in fondo, la cosa che ci spinge a fare queste cose..non è un voler stare bene con noi stessi? Quindi alla base c'è un tornaconto...Detto questo...Il 'male' vincerà sempre? 


Il male è insito nell'uomo, ovvero l’inclinazione del cuore dell’uomo è cattiva fin dalla sua giovinezza. lo dice anche nella GENESI 8:21

Pertanto nasce nel primo uomo Adamo , il quale a motivo della sua disubbidienza,ha trasmesso alla sua progenie, (come in uno stampo difettoso) l'inclinazione all'indipendenza, al male, all'egoismo,all’invidia, a malvagi ragionamenti,ad uccidere, a commettere adulterio, fornicazione, furti, false testimonianze, bestemmie, ecc.
Tutte queste cose sono presenti nell'uomo più o meno forti.

Nonostante la maggior parte delle persone riesce a dominare queste tendenze peccaminose e concentrarsi nel fare del bene al prossimo, es. come dici tu dedicarsi al volontariato, o magari nell'ambito della propria famiglia ,cercare di essere un buon marito o una brava moglie e mamma; sul lavoro essere diligenti, onesti e leali in ogni cosa, altruisti, cercare non solo i propri interessi,ma anche quelli degli altri, ecc. Ecco, che nonostante tutta la nostra buona volontà ,a comportarci bene,la tendenza al male,all'egoismo,radicato in noi ,prende il sopravvento; sentimento che provava anche l'Apostolo Paolo, infatti disse:

"Poiché so che in me, cioè nella mia carne, non dimora niente di buono; poiché in me è presente la capacità di desiderare, ma la capacità di operare ciò che è eccellente non è [presente]. Poiché il bene che desidero non lo faccio, ma il male che non desidero è ciò che pratico. Se, ora, ciò che non desidero è ciò che faccio, chi lo opera non sono più io, ma il peccato che dimora in me.
Trovo dunque nel mio caso questa legge: che quando desidero fare ciò che è giusto, ciò che è male è presente in me. Realmente mi diletto nella legge di Dio secondo l’uomo che sono interiormente, ma vedo nelle mie membra un’altra legge che combatte contro la legge della mia mente e mi conduce prigioniero alla legge del peccato che è nelle mie membra". ROMANI 7:18-23

Si, l'inclinazione al male è dentro di noi ,perciò scegliere di fare il bene in questa società altrettanto egoista e cattiva non è facile ; ma con l'aiuto di Dio si può fare molto, possiamo fare la nostra parte comportandoci bene,nell'attesa che Dio sistemi ogni cosa. 2 PIETRO 3:11-13 



Amnesty:

Cosa sta succedendo veramente in Palestina? Se ne sa molto poco perché polizia ed esercito israeliano non consentono ai giornalisti indipendenti di fare il loro mestiere. Fanno notizia soprattutto gli attacchi suicidi, ma quando vengono massacrati civili palestinesi l'attenzione dell'informazione si abbassa. E se trapela qualcosa dalla cortina di disinformazione i sionisti sono abilissimi nello stracciarsi le vesti contro la "faziosità" dei mass media "anti-israeliani". Così è passata anche in sordina l'accusa di crimini di guerra mossa, il 4 novembre, da Amnesty International contro le Forze di difesa israeliane (Ifd). Il rapporto ha documentato decine e decine di casi di assassinii a sangue freddo, uso di civili come scudi umani, torture, blocco dell'assistenza sanitaria e demolizione arbitraria di case, tutti commessi dai militari ebrei. Tra gli episodi, nel rapporto viene documentato l'impressionante sterminio di una famiglia, sepolta nella demolizione della sua casa, il 5 aprile a Jenin. Inutilmente gli occupanti hanno cercato di uscire mentre le ruspe si abbattevano sulle pareti: i soldati sparavano su chi tentava di salvarsi. Dieci persone, quasi tutti bambini, sono rimaste agonizzanti per sei giorni sotto le macerie dell'abitazione abbattuta dai bulldozer. I militari hanno impedito l'arrivo dei soccorritori, alla fine solo in due si sono salvati. Un sistema di "colonizzazione" che, denuncia Amnesty, sta facendo centinaia di morti e migliaia di senza tetto. "Sia a Jenin che a Nablus - si legge nel rapporto - le Idf hanno distrutto abitazioni ancora abitate, dando un preavviso inadeguato o non dandolo affatto prima che le case venissero abbattute. In seguito non hanno preso misure per soccorrere persone intrappolate sotto le macerie, impedendo inoltre di prestare soccorso". Il rapporto ha confermato quanto giˆ si sapeva sulla disumanità dei soldati con la stella di David: "I soccorsi medici vengono bloccati per giorni, sparando direttamente contro le ambulanze. Gli autisti sono minacciati o arrestati. In diversi casi persone muoiono per mancanza di cure mediche".
Un altro crimine ignorato dall'informazione occidentale è stato documentato addirittura dalla testimonianza di un alto ufficiale della riserva israeliano. II 30 luglio, il colonnello Moshe Givati ha accusato i coloni ebrei di aver scatenato, due giorni prima, un "pogrom" e "senza alcuna provocazione" a Hebron (Cisgiordania). Un folto gruppo di coloni armati fino ai denti, reduci dal funerale di un sergente caduto in uno scontro a fuoco, ha assalito una casa di palestinesi sparando all'impazzata e massacrando una ragazza di appena 14 anni. "Ho visto tutto da distanza ravvicinata", ha testimoniato il colonnello: "Si è trattato di un crimine a sangue freddo senza alcuna giustificazione".(EN/Dicembre 2002)

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