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Visualizzazione dei post da settembre, 2025

Vita da Metalmeccanico

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  A ventotto anni ho firmato un contratto, dopo anni di nero e di promesse vuote. Mi sembrava vita che ricominciava: soldi veri, dignità, il futuro in mano. Ho ringraziato quel lavoro: con lui ho costruito una famiglia, ho messo su casa, ho portato pane a tavola. Ma a quale prezzo? Notti rubate al sonno, corpo spezzato sulle macchine, salute barattata per uno stipendio. E oggi cosa resta? Dolori che mi svegliano prima della sveglia, cassa integrazione come condanna silenziosa, troppo vecchio per reinventarmi, troppo giovane per riposare. Il futuro dei metalmeccanici non c’è più: fabbriche che chiudono, mani che restano sospese, sudore che non vale niente. Siamo una categoria allo sbando, futuro cancellato come ruggine sul ferro. E mi guardo allo specchio: vedo un uomo che ha dato tutto, in cambio di cicatrici e incertezze. Eppure ancora parlo, ancora resisto, perché la nostra voce non devono seppellirla nel silenzio. Abbiamo dato tutto e ci hanno tolto tutto. Siamo ruggine, siamo n...

Sciopero per Gaza, si o no?

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  Cosa penso dello sciopero indetto per Gaza? Da un lato c’è il bisogno legittimo di mostrare solidarietà verso i civili palestinesi, vittime di una crisi umanitaria gravissima. Dall’altro, però, è lecito chiedersi quanto sia autentica questa preoccupazione e quando invece uno sciopero diventi soprattutto un’occasione per acquisire visibilità, consensi o rafforzare l’identità politica o sindacale, senza incidere davvero sulla realtà. Non voglio negare il diritto allo sciopero, né sminuire l’urgenza della situazione a Gaza. Ma chiedo che chi promuove azioni del genere lo faccia con responsabilità: indicando obiettivi chiari, concreti e misurabili; mettendo in luce non solo il dolore, ma anche le vie legali, diplomatiche e operative per contribuire (corridoi umanitari, cooperazione, aiuti, pressione internazionale); evitando che la protesta diventi uno slogan per sembrare più sensibili o “etici”; ricordando sempre che le vittime reali non sono un palcoscenico, ma persone verso cui oc...