venerdì 8 giugno 2018

Effetto Isaia


La storia che ti racconto oggi è stata divulgata da Gregg Braden nel suo meraviglioso libro L'effetto Isaia, un libro ricco di informazioni sulle dinamiche dietro le nostre preghiere, sul perché i nostri desideri non si realizzano. Un Libro che approfondisce, inoltre, i 3 componenti che attivano la legge di attrazione: pensiero-emozione e sentimento.
Questa vicenda, che vede protagonista Gregg e il suo amico David (nome inventato), è ambientata nel deserto.
Immagina due uomini, due borracce d'acqua, un deserto che si estende per chilometri in ogni direzione e, in alto, un sole che picchia senza tregua da settimane, mesi.
In questo periodo, nelle terre messicane è in corso una siccità che, secondo David, non si verificava da centinaia di anni. La terra è così arida e secca che si spacca, e un rivoletto di acqua che fuoriesce dalla borraccia di Gregg evapora prima di toccare terra. Si, è una siccità che ha del sorprendente. Ed è per questo che David dice: "siamo venuti qui a chiamare la pioggia"
I nostri amici si incamminano verso un punto del deserto che è diverso dagli altri, infatti dopo diversi minuti di viaggio, Gregg e David giungono in un luogo decisamente anomalo: sul suolo vi era un cerchio formato da bellissime pietre, e ogni pietra era sistemata con una cura, una precisione che non lasciava alcun dubbio: erano pietre sistemate con amore e rispetto verso se stessi, la terra e le forze dell'universo intero
Questo cerchio di pietre secondo David è: una ruota di medicina. Di per sé il cerchio di pietre non ha un potere. Fa da punto focale per chi formula la preghiera. Una sorta di mappa stradale che collega il mondo degli umani alle forze del Cosmo.
Ciò che dice David è presto spiegato. Una ruota di medicina può essere paragonata alle posizioni che noi occidentali assumiamo mentre preghiamo: inginocchiarsi mentre si prega è un gesto di riverenza verso Dio, vero? Lo stesso vale per il popolo e la cultura di cui fa parte David. Con una differenza, però: noi occidentali tendiamo a rendere routinanti questi gesti di riverenza. Lo facciamo in modo abitudinario, senza consapevolezza e vera gratitudine verso la vita e l'Universo…basta notare le tante persone che si osservano in Chiesa. Ripetono meccanicamente, anno dopo anno, gli stessi gesti, le stesse parole ma…quante di queste persone sono veramente connesse con le energie della Vita? Io presumo che la percentuale sia prossima allo 0% 
Al contrario della popolazione indigena Messicana a cui appartiene David: in onore della vita e delle forze del creato, hanno costruito un cerchio di pietre in mezzo al deserto, a dispetto della fatica, del caldo….Beh, ogni ulteriore commento è superfluo.
David entra nel cerchio di pietre dopo essersi tolto le scarpe. Senza produrre nessun suono (la preghiera non è fatta di parole, ricordi?), comincia a camminare intorno al cerchio, rendendo omaggio ad ogni pietra e alla sua posizione. In totale silenzio, a piedi scalzi sulla terra bruciata e rovente del deserto messicano.
Ad un certo punto, dopo essere giunto quasi alla fine del cerchio, David si trova ora di fronte a Gregg, che rimane stupefatto: David ha gli occhi chiusi; ha percorso il cerchio, adattando i suoi movimenti alla sua forma e senza toccare o sfiorare nessuna pietra. In effetti David percepiva esattamente la posizione di ognuna della pietre bianche e levigate che formavano la ruota di medicina.
Gregg è chiaramente senza parole e osserva il suo amico David che conclude il suo giro attorno al cerchio di pietre coprendosi il viso con le mani. Stava chiaramente pregando. Dopo alcuni minuti David apre gli occhi e dice: "Possiamo andare, il nostro lavoro è finito!"
Ed è quì che arriva il bello, ed è ora che io ti chiedo di leggere con mente aperta le ultime parole di questa storia.
"Di già?", chiede Gregg. "Credevo fossimo venuti qui a pregare per la pioggia…."
David si siede a terra per allacciarsi le scarpe, e alza il viso verso Gregg. Sorridente dice: "No, Gregg, non ho detto che saremmo venuti a pregare per la pioggia…ma a pregare la pioggia!
Se avessi pregato per la pioggia, essa non arriverebbe mai!"
> La 5a modalità di preghiera, perduta e ora ritrovata

Questa storiellina illustra in modo chiaro e limpido cosa vuol dire pregare nel modo giusto, utilizzando la 5a modalità della preghiera, quella efficace.
Ciò che rende l'antica modalità di preghiera efficace è riassunto in queste parole di David:
Quando ero giovane, i nostri saggi mi hanno tramandato il segreto della preghiera. Quando noi chiediamo qualcosa, noi di fatti stiamo invocando ciò che non è ancora presente nella nostra esistenza. Continuare a chiedere, vuol dire infondere nuova energia attrattiva a ciò che non si è realizzato, a ciò che non si è manifestato…

Ma leggi cos'altro dice David a proposito del modo in cui lui si è posto nei confronti del suo desiderio: la pioggia.
Ho iniziato la mia preghiera con un sentimento di gratitudine verso la vita. Ho reso grazie a tutte le cose esistenti: il vento del deserto, il calore, la siccità. Ognuna di essa è così com'è, non è né buona né cattiva. Questa è stata la nostra medicina. poi ho scelto deliberatamente una nuova medicina (ricordi? quantisticamente noi viviamo in un universo in cui ogni cosa esiste adesso!).
 

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