Pif Vota No
Pif: “Voto NO al referendum sulla giustizia perché mi hanno convinto Nordio e Tajani”.
Pif, pseudonimo di Pierfrancesco Diliberto, ci spiega perché vota NO al referendum sulla giustizia.
La riforma non riguarda la separazione delle carriere ma il CSM perché la separazione delle carriere è stata già fatta con la Riforma Cartabia che ha previsto il passaggio tra PM e giudice una sola volta, mentre prima era previsto quattro volte. Tra l’altro solo lo 0,3 dei magistrati cambia funzione.
Molti stanno sovrapponendo profili diversi:
1 Separazione delle funzioni...realizzata con il passaggio al processo accusatorio;
2 Separazione delle carriere...realizzata con legge ordinaria impedendo i cambi di funzione;
3 Separazione delle magistrature...la si vuole realizzare ora separando lo statuto costituzionale del PM da quello del giudice.
La riforma separa le magistrature non le carriere. Addirittura prevede espressamente 1 caso di cambio di carriera: si potrà passare da PM a giudice di Cassazione dopo aver avuto alle spalle 15 anni di attività , art. 106 Cost..
Infatti, il vero punto centrale della riforma è il CSM visto che si divide in due, uno per PM e uno per i giudici, introducendo anche una alta Corte disciplinare che giudicherà sulla responsabilità disciplinare senza possibilità di appello in Cassazione ma presso la stessa Corte con composizione diversa.
Tutti i membri di questi organi verranno eletti a sorteggio. Un meccanismo mai previsto in nessun paese del mondo per nominare membri di un organo di rilievo costituzionale. Il CSM è anche un organo rappresentativo, non si può eliminare il diritto dei magistrati di eleggere i propri rappresentanti. Tra l’altro per i magistrati viene previsto un sorteggio puro a differenza dei membri laici che verranno sorteggiati da una lista decisa dal Parlamento.
Il sistema del sorteggio potrebbe essere anche incostituzionale viste le premesse.
La Costituzione è stata fatta da persone competenti. Facciamo in modo che non venga cambiata da politici populisti poco preparati.
Votiamo tutti NO!

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