domenica 26 giugno 2011

Uomo e o è Lucifero...fate voi...


L'uomo in ipotesi è appena il contenente di un angelo decaduto; l'involuzione dello spirito angelico è appunto la sua umanazione, come la sua evoluzione è l'integrazione, la conquista della sua libertà divina, vale a dire la sua completa spiritualizzazione.
Il nirvana o stato di beatitudine e le esistenze terrene non sono che tante righe di una paginan compresa fra gli estremi: involuzione e reintegrazione completa.
Gli uomini come le cose differiscono per il contenuto: noi vediamo il fodero e non sospettiamo la lama....

Lucifero significa letteralmente "Portatore di luce", in quanto tale denominazione deriva dall'equivalente latino lucifer, composto di lux (luce) e ferre (portare), sul modello del corrispondente greco phosphoros (phos=luce, pherein=portare), e in ambito sia pagano che astrologico esso indica la cosiddetta stella del mattino, cioè il pianeta Venere che, mostrandosi all'aurora, è anche identificato con questo nome. In specie nella corrispondenza tra divinità greche e romane il pianeta Venere era impersonificato nella figura mitologica del dio greco Phosphoros e del dio latino Lucifer. Nella tradizione popolare con questo termine generalmente s'intende un ipotetico essere incorporeo e luminoso di natura eminentemente maligna e come tale potenzialmente pericolosissimo. Secondo i principali filoni teologici del giudaismo e del cristianesimo questa entità sarebbe perfettamente assimilabile alla figura di Satana, sebbene alcuni studiosi contestino vivacemente siffatta identificazione. In ambiti dell'occultismo e dell'esoterismo e in altre correnti filosofico-religiose, infine, Lucifero sarebbe invece un detentore di sapienza inaccessibile all'uomo comune.

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