mercoledì 25 gennaio 2017

Essere pensante (August Landmesser)


L’immagine è famosissima. In una folla di mani alzate nel saluto nazista, durante il varo di una nave da guerra, alla presenza di Adolf Hitler, c'è un solo uomo che non saluta, che non grida Sieg Heil.

L'uomo si chiama August Landmesser, iscritto al partito nazista nel 1931, convinto che la militanza nel partito lo avrebbe facilitato a trovare lavoro, nel quale rimase finché non si innamorò di una donna ebrea di nome Irma Eckler.

Landmesser le propose di sposarlo nel 1935, ma in nome della salvaguardia della razza, non gli fu concesso per impedire al puro sangue tedesco di mescolarsi con quello di razze inferiori.

La richiesta di matrimonio rese però nota la relazione illegale. Landmesser venne ovviamente espulso dal partito nazista, ma non abbandonò mai Irma.

Mentre la donna era incinta della prima figlia, ci fu l'inaugurazione di una nave da guerra in cui Landmesser si rifiutò di fare il saluto nazista, rimanendo fermo a braccia conserte.

Nel 1937 venne addirittura arrestato e rilasciato a condizione di smettere di frequentare Irma, condizione che ovviamente non accettò.

Landmesser tornò da Irma e fu arrestato una seconda volta nel 1938 e quella volta la punizione fu più dura: venne mandato in un campo di concentramento dove vi rimase per due anni.

Irma invece venne rinchiusa in una prigione femminile, dove partorì la seconda figlia. Secondo le ricostruzioni, Irma morì nel 1942, dopo essere stata mandata nel “centro di eutanasia femminile”.

Landmesser venne arruolato e mandato a morire in battaglia anche se il suo corpo non venne mai ritrovato.

A titolo simbolico, e come forma di risarcimento morale (oltre che di riparazione impossibile del passato), nel 1951 il senato di Amburgo decise di riconoscere il matrimonio tra August Landmesser e Irma Eckler, a distanza di 16 anni e dopo una Guerra Mondiale.


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