martedì 2 luglio 2013

Quanti di voi pensano di essere vivi?






La parola coraggio assume per me molti significati.
Il coraggio è una capacità che tutti abbiamo ma che pochi scelgono di mostrare.
È la capacità di affrontare i problemi, le situazioni pur essendo consapevoli di poter ottenere un risultato negativo.
Il coraggio è infatti rischiare e provare nonostante si abbia paura di non farcela perché già il fatto che una persona sia in grado di superare le proprie paure è un segno di coraggio.
Si passano così ostacoli invalicabili che rimarrebbero tali se non si avesse il coraggio di rialzarsi dopo ogni sconfitta, ricominciare con più forza e volontà di fare e raggiungere ciò che si vuole
È coraggioso chi decide di affrontare la vita, nonostante questa non sia facile, crudele e si induca abbandonare tutto.
Il coraggio, al giorno d’oggi, è anche essere sé stessi e non seguire la massa. 
Infatti ci vuole molto fegato a mostrarsi diversi degli altri in quanto in più dei casi si viene criticati ed esclusi.
Ogni persona ha il proprio modo di essere coraggioso, c’è chi lo fa per vantarsi, per dimostrarlo agli altri, chi lo fa per sé stesso o per le persone a lui care o chi lo fa perché è obbligato e non ha alternative.
Coraggioso è chi non si abbatte e riesce ad affrontare una malattia, chi rimane fedele ai propri ideali, le madri o i padri che rimangono sa soli con i figli, i militari che lasciano i loro cari per andare in guerra senza alcuna certezza.
Il coraggio sta però, anche e soprattutto nelle piccole scelte e azioni; non sono perciò necessari atti eroici per essere coraggiosi .
Il coraggio è qualcosa che si possiede per sé stessi e non per mostrarlo agli altri. Serve per non sottovalutarci, per dimostrare a noi stessi che siamo più forti di quanto pensiamo.

 from: http://ilquotidianoinclasse.ilsole24ore.com/2013/03/a-che-serve-essere-vivi-se-non-si-ha-il-coraggio-di-lottare/




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