martedì 10 luglio 2018

Le 15 cose che NON sono vere della Bibbia (Mauro Biglino)

 

Le 15 cose che secondo Mauro Biglino NON sono vere su quello che ci hanno sempre detto sulla Bibbia.

Quello che ci è stato detto sulla Bibbia è falso?

Come dico sempre nelle conferenze, io ‘faccio finta che’ gli autori biblici non abbiano inventato favole ma si siano impegnati a mettere per iscritto vicende vissute nei tempi antichi, e allora, dopo anni di traduzioni dell’ebraico masoretico, con mente libera mi sento di dire che appaiono sufficientemente fondate e quindi formulabili le seguenti affermazioni:

1) non è vero che la Bibbia è un libro di religione;

2) non è vero che la Bibbia parla di Dio: ci racconta la storia degli Elohim e le vicende del patto che uno di loro (Yahweh) ha contratto con un popolo;

3) non è vero che la Bibbia parla di creazione: a partire dal primo versetto ci racconta la storia di ciò che hanno fatto “quelli là” (gli Elohim) per attrezzarsi a vivere sulla Terra;

4) non è vero che la Bibbia parla di creazione dell’uomo intesa come atto specifico dell’onnipotenza divina: riporta interventi di ingegneria genetica (Homo sapiens, Adamo ed Eva, Noè);

5) non è vero che Adamo ed Eva sono i progenitori dell’umanità;

6) non è vero che Yahweh, il presunto Dio, ha partecipato alla ‘fabbricazione’ dell’Adam;

7) non è vero che gli alberi del gan-eden (Giardino dell'eden)  si riferivano alla conoscenza del significato di bene e male e alla vita eterna e non è vero che Adamo e Eva hanno commesso il cosiddetto Peccato originale;

8) non è vero che Yahweh, il presunto Dio, si occupava dell’umanità nella sua interezza;

9) non è vero che la Bibbia parla degli angeli come entità spirituali, anzi ci descrive i Cherubini come dei robot (per usare la terminologia impiegata dalla filologia ebraica che conosce da sempre questa verità attraverso il Talmud);

10) non è vero che la Bibbia parla di Satana/Lucifero come il principe dei demoni;

11) non è vero che la Bibbia descrive miracoli intesi come opera del soprannaturale;

12) non è vero che gli ebrei e la loro lingua esistevano come tali al tempo di Abramo (forse non è esistito neppure Abramo) e con ogni probabilità non esistevano neppure al tempo di Mosè;

13) non è vero che Yahweh ha emanato un codice etico valido per l’intera umanità;

14) non è vero che Gesù Cristo definiva “padre suo” il cosiddetto Dio biblico, cioè Yahweh;

15) non è vero che esiste “una” tradizione accreditata e universalmente accettata; le tradizioni non sono garanzia di verità, perché si annullano spesso le une con le altre.

Queste non sono verità assolute ma constatazioni che scaturiscono dalla lettura del testo. Quindi, in sostanza, e chi aspira a conoscere la verità su Dio e sui mondi spirituali la deve cercare altrove.


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