venerdì 12 settembre 2014

I cantieri della vergogna di Bari




Questo articolo del 31 gennaio 2014 (Repubblica)
Troppo larga tanto da poter complicare il passaggio delle auto e la manovra dei bus provenienti da piazza Massari. E' il nuovo problema che incombe sulla tanto chiacchierata nuova pista ciclabile di corso Vittorio Veneto a Bari. Dopo il blocco dei lavori per la Soprintendenza, che ha chiesto di visionare il progetto, la retromarcia sulla realizzazione arriverà direttamente dagli uffici comunali. "Stiamo pensando di rimodularla prendendo il precedente progetto del 2008 e risalente a un vecchio accordo di programma dell'ex Gaslini che prevedeva una corsia sulla carreggiata e l'altra sul marciapiede dove fu realizzata la pista ciclopedonale dei Giochi del Mediterraneo del '97" annuncia Antonio Decaro. Il delegato comunale alla Mobilità ha effettuato un sopralluogo nel cantiere giungendo a una conclusione: "Con le corsie della pista a 2,50 metri, con il cordolo da 80 centimetri e con le auto poi parcheggiate, la carreggiata si restringe. Dobbiamo quindi modificare il progetto almeno nel tratto Castello Svevo-Liceo Flacco optando per queste due nuove corsie e per uno spartitraffico". Nelle prossime ore si passerà alle prove. Il cordolo sarà verniciato in diverse tonalità (la Soprintendenza chiede di eliminare il rosso chiaro per fare spazio a colori più adeguati al contesto storico-artistico del lungomare) e saranno parcheggiate le auto. "Solo così avremo un quadro più chiaro. Il parere della Soprintendenza non è obbligatorio, ma ci deve essere" spiega Decaro assicurando tempi celeri (a maggio incombe da quelle parti il Giro d'Italia). La pista sarà poi collegata per un tratto a via Massari e a via San Francesco D'Assisi per ricongiungersi con quella in fase di realizzazione su corso Mazzini, grazie alle economie di gara. Ma sul percorso ciclopedonale incombono anche dubbi di tipo urbanistico. "Con l'adeguamento del Putt al Pptr  -  dice il consigliere comunale, Peppino Loiacono  -  tutta la costa, da Santo Spirito a Torre a mare viene considerata "strada panoramica" da tutelare" di FRANCESCO PETRUZZELLI


Questo articolo del 27 giugno 2014 (baritoday)
Prenderanno il via lunedì prossimo, 30 giugno, i lavori di rifacimento della pavimentazione dell’ultimo tratto di  via Argiro, l’isolato compreso tra via Piccini e corso Vittorio Emanuele.
VIA L'ASFALTO, TORNANO LE BASOLE - Su questo tratto della strada è previsto un intervento sperimentale, come richiesto dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici: saranno ripristinate le originarie basole laviche attualmente ricoperte dall'asfalto. I lavori che partiranno dall’angolo di via Argiro con Corso Vittorio Emanuele saranno terminati entro 80 giorni. Le basole dovranno essere ripulite con l’aiuto di esperti basolatori e successivamente riposizionate nella loro forma originaria garantendo la corretta pendenza per non ostacolare lo smaltimento delle acque meteoriche e evitare episodi di allagamento. Anche questa ultima parte di lavori previsti sarà a cura e spese di AMGAS con la supervisione della Soprintendenza.
Il sindaco Antonio Decaro ha dichiarato: “Con quest’ultimo tratto completiamo l’intero percorso di Via Argiro che possiamo consegnare alla città. Approvato il bilancio comunale, partiremo con il rifacimento dei marciapiedi lungo tutta la strada su entrambi i lati. Concorderemo il cronoprogramma di questi interventi con il primo Municipio e l’associazione dei commercianti per stabilire tempi e modi dei lavori e non arrecare disagi ai cittadini e alle attività commerciali”. 

Elenco di altri cantieri:

Piazza Massari
Piazza Madonella
Pista ciclabile nel quartiere Libertà, in piazza Cirillo (san Pasquale) e in piazza San Francesco (Palese).
A largo Adua, a causa della cessazione dell’attività della ditta appaltatrice, il cantiere si è bloccato.
Per proseguire i lavori su piazza IV Novembre il Comune ha presentato una nuova perizia di variante che è in attesa di approvazione della Soprintendenza.

Il sindaco e l'assessore Galasso nelle prossime settimane effettueranno una serie di sopralluoghi per redigere un cronoprogramma di consegna delle opere. Però sarebbe giusto capire i motivi di tutti questi ritardi, per non parlare della pista ciclabile nel tratto Castello Svevo-Liceo Flacco, dove si evince un grosso errore di progettazione e fu autorizzato questo lavoro, senza aver neanche aver visto il progetto, altrimenti non sarebbe stato sicuramente autorizzato.

Signor Sindaco, sarebbe giusto che chi sbaglia paghi ?


Forse so anche chi !!!
 

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