lunedì 3 ottobre 2016

Fatevi la domanda giusta !!!


Tutte le volte che ci capita qualcosa di inaspettato tendiamo a chiederci il perchè. 

Ebbene, non è questa la domanda giusta da farsi.

Esistono due tipologie principali di persone: coloro che non hanno iniziato alcun percorso di crescita, e quindi credono ancora al caso e alla sfortuna, e coloro che invece hanno intuito che il caso non esiste, e che quindi sono convinti che qualsiasi avvenimento nella loro vita sia giunto per insegnargli qualcosa.

Se stai leggendo questo blog con molta probabilità appartieni al secondo gruppo (altrimenti staresti guardando l’ultima soap opera in TV), e di conseguenza hai raggiunto la consapevolezza che nulla accade per caso, e che qualsiasi evento, bello o brutto che sia, lo hai attirato tu nella tua vita per qualche motivo particolare.

Viene allora spontaneo chiedersi “Perchè mi sta accadendo questo evento?”

La domanda sembrerebbe lecita, perchè se abbiamo attirato a noi quell’evento, evidentemente c’è dietro qualche motivo, indipendentemente dal fatto che siamo o meno in grado di vederlo.

Invece la domanda è sbagliata. Chiedersi il ‘perchè’ dell’accadere di certi avvenimenti nella nostra vita è la cosa peggiore che potremmo fare.
Ma come, direte voi, hai sempre scritto in questo blog che dobbiamo ritenerci responsabili di tutto quello che accade, e che qualsiasi evento viene sempre per insegnarci qualcosa…
Vero, ma stiamo considerando solo una parte della verità. Quello che ci sfugge è che la ragione di quell’evento non è la causa dell’evento stesso, bensì ne è la conseguenza.


Fatevi la domanda giusta !!!

A questo punto è chiaro che non dobbiamo mai chiederci il perchè di un evento. Questa domanda ci toglie potere, perchè attraverso di essa stiamo affermando che esiste qualche causa esterna a noi, e così facendo diventiamo succubi degli eventi, perdendo di conseguenza la facoltà di creare consapevolmente la nostra realtà.

Impara a farti la domanda giusta. Chiediti piuttosto “Come penso di reagire a quest’evento?“. In altre parole, cosa ho deciso di essere, per poterlo poi diventare, e quindi farne esperienza?

by Paolo Marrone

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