giovedì 5 aprile 2018

Antico e Nuovo Testamento Libri senza Dio

 

«Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro delle figlie, i figli degli Elohim videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli a loro scelta».
(Genesi 6,1-2)

• Se Elohim indica singolarmente sempre lo stesso individuo (Yahweh-Dio), come poteva avere figli?

• Se Elohim indica singolarmente sempre lo stesso individuo (Yahweh-Dio), perché il termine Elohim in ebraico è preceduto dall’articolo determinativo “il, gli”?

• Se Elohim indica singolarmente sempre lo stesso individuo (Yahweh-Dio), che
necessità/desiderio aveva di unirsi con tante femmine?

• Se, come tentano di giustificare alcuni esegeti, qui si parla di “angeli”, perché i redattori biblici non hanno utilizzato come al solito la terminologia che invece hanno poi impiegato in tutti gli altri libri? Perché parlare esplicitamente di «figli degli Elohim»?

Se invece,come appare evidente dal testo biblico e a differenza di ciò che affermano gli esegeti teologi monoteisti – Elohim identifica alternativamente sia la pluralità di quegli individui che il loro
agire come gruppo unitario, le domande decadono e l’affermazione e la situazione divengono immediatamente comprensibili, senza alcuna necessità di spiegazioni né interpretazioni.

Tratto da "" di M.Biglino


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