De Renzo Domenico Dante
W LA LIBERTA' DI PENSIERO DI UN OPERAIO METALMECCANICO !!! Quando ho fame, mangio. Quando ho sete, bevo. Quando sento di dover dire qualcosa, la dico...
martedì 23 dicembre 2025
domenica 30 novembre 2025
Significato esoterico di DAT ROSA MEL APIBUS
L’immagine “DAT ROSA MEL APIBUS” è una delle più note della tradizione alchemica e rosacrociana del XVII secolo. Il suo significato esoterico è ricco e multilivello.
Ecco una spiegazione chiara e completa dei suoi simboli.
SIGNIFICATO ESOTERICO DELL’IMMAGINE
1. La Rosa — il segreto, la conoscenza, la rivelazione
La rosa è uno dei simboli centrali dell’alchimia spirituale.
In questa immagine:
-
non è un fiore naturale, ma una rosa impossibile, enorme, perfettamente simmetrica
-
indica la sapienza nascosta, la “rosa mistica”
-
è anche il simbolo dei Rosacroce, confraternita filosofica che si definiva custode della conoscenza divina.
La Rosa = il Mistero che si rivela solo a chi sa cercarlo.
2. Le Api — gli iniziati, gli studiosi, gli “operai” dello spirito
Le api nell’esoterismo sono:
-
creature ordinate e laboriose → simbolo dell’opera alchemica
-
esseri che raccolgono il nettare (sapienza) e lo trasformano in miele.
Le api simboleggiano gli iniziati, coloro che perseguono la conoscenza:
Le Api = gli adepti che trasformano la conoscenza in saggezza.
3. Il Miele — il risultato dell’Opera
Il miele, nell’alchimia spirituale, rappresenta:
-
la conoscenza digerita, resa dolce e utile
-
l’“oro spirituale”, ciò che deriva dalla trasformazione interiore
-
il prodotto finale dell’Opera alchemica.
Il Miele = la saggezza, il frutto della trasformazione.
4. Il motto “DAT ROSA MEL APIBUS”
Letteralmente:
“La rosa dà miele alle api.”
Esotericamente:
-
la natura o il divino offre il Mistero
-
ma solo le “api” (gli iniziati, i puri, i perseveranti) sanno riceverlo e trasformarlo.
Il Segreto si dona solo a chi è pronto.
È uno dei motti più usati dai Rosacroce come formula di riconoscimento.
5. La Croce dello Stelo — la Rosa-Croce
Lo stelo della rosa forma una croce: non è ornamentale.
Significa:
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unione della Rosa (spirito, conoscenza) e della Croce (materia, sacrificio)
-
nascita dell’“uomo rigenerato”, uno dei temi principali della filosofia rosacrociana.
La Rosa-Croce = l’uomo che ha unito corpo e spirito.
6. L’Arnia e il lavoro ordinato
A destra si vede un’arnia antica:
-
simboleggia la comunità iniziatica, l’Ordine
-
l’ingresso delle api indica il ritorno al centro, alla conoscenza custodita.
Sintesi esoterica finale
L’immagine rappresenta il percorso dell’adepto:
1. La Rosa (sapienza nascosta)
→ si offre a pochi.
2. Le Api (gli iniziati)
→ si avvicinano con disciplina.
3. Il Miele (la saggezza)
→ è il frutto della trasformazione, della “Grande Opera”.
È una metafora dell’illuminazione spirituale e della via rosacrociana:
Il Mistero si offre, ma solo chi lavora interiormente può trasformarlo in saggezza.
domenica 12 ottobre 2025
Il popolo unito non sarà mai vinto!
Uniti si vince
La nostra forza nasce dall’unione.
Quando un lavoratore lotta da solo, può essere ignorato. Ma quando tutti i lavoratori si alzano insieme, la loro voce diventa impossibile da zittire.
Uniti difendiamo la dignità, i diritti e il valore del nostro lavoro.
Uniti possiamo affrontare le ingiustizie, contrastare lo sfruttamento e costruire un futuro più giusto per tutti.
Ogni contratto conquistato, ogni aumento, ogni diritto sociale è nato dall’impegno collettivo, dalla solidarietà, dalla convinzione che solo insieme si cambia davvero.
Per questo non dobbiamo mai lasciare nessuno indietro: l’attacco a uno è un attacco a tutti.
Oggi più che mai serve unità, organizzazione e coraggio.
Di fronte a chi vuole dividere, noi rispondiamo con la solidarietà.
Di fronte a chi ci vuole deboli, rispondiamo con la forza della comunità.
Perché la storia del movimento dei lavoratori lo insegna da sempre: uniti si vince.
mercoledì 8 ottobre 2025
Caparezza - Io sono il viaggio
sabato 27 settembre 2025
Vita da Metalmeccanico

A ventotto anni ho firmato un contratto,
dopo anni di nero e di promesse vuote.
Mi sembrava vita che ricominciava:
soldi veri, dignità, il futuro in mano.
Ho ringraziato quel lavoro:
con lui ho costruito una famiglia,
ho messo su casa,
ho portato pane a tavola.
Ma a quale prezzo?
Notti rubate al sonno,
corpo spezzato sulle macchine,
salute barattata per uno stipendio.
E oggi cosa resta?
Dolori che mi svegliano prima della sveglia,
cassa integrazione come condanna silenziosa,
troppo vecchio per reinventarmi,
troppo giovane per riposare.
Il futuro dei metalmeccanici non c’è più:
fabbriche che chiudono,
mani che restano sospese,
sudore che non vale niente.
Siamo una categoria allo sbando,
futuro cancellato come ruggine sul ferro.
E mi guardo allo specchio:
vedo un uomo che ha dato tutto,
in cambio di cicatrici e incertezze.
Eppure ancora parlo,
ancora resisto,
perché la nostra voce
non devono seppellirla nel silenzio.
Abbiamo dato tutto
e ci hanno tolto tutto.
Siamo ruggine,
siamo numeri,
siamo voci che gridano:
non spegneteci!
P.S.: se dobbiamo fare uno sciopero, dobbiamo farlo a Roma, altrimenti è inutile.
mercoledì 17 settembre 2025
Sciopero per Gaza, si o no?

Cosa penso dello sciopero indetto per Gaza? Da un lato c’è il bisogno legittimo di mostrare solidarietà verso i civili palestinesi, vittime di una crisi umanitaria gravissima. Dall’altro, però, è lecito chiedersi quanto sia autentica questa preoccupazione e quando invece uno sciopero diventi soprattutto un’occasione per acquisire visibilità, consensi o rafforzare l’identità politica o sindacale, senza incidere davvero sulla realtà.
Non voglio negare il diritto allo sciopero, né sminuire l’urgenza della situazione a Gaza. Ma chiedo che chi promuove azioni del genere lo faccia con responsabilità: indicando obiettivi chiari, concreti e misurabili; mettendo in luce non solo il dolore, ma anche le vie legali, diplomatiche e operative per contribuire (corridoi umanitari, cooperazione, aiuti, pressione internazionale); evitando che la protesta diventi uno slogan per sembrare più sensibili o “etici”; ricordando sempre che le vittime reali non sono un palcoscenico, ma persone verso cui occorre agire, non solo parlare.
venerdì 1 agosto 2025
Mr. Robot - Goner - Twenty One Pilots
Goner - Twenty One Pilots
Traduzione del brano Goner (Twenty One Pilots), tratta dall'album Blurryface
sabato 26 luglio 2025
Il santo prepuzio e la moltiplicazione dei peni
Frasi da ridere sul Santo Prepuzio
- "Il Santo Graal era troppo mainstream. Io cerco il Santo Prepuzio!"
- "Altro che reliquie: questo è l’unico caso in cui si può dire che è roba… di pelle."
- "Pare che fosse custodito in un monastero… speriamo non in un portachiavi."
- "C’è chi ha visto la Madonna. Io mi accontento di trovare il prepuzio."
- "Uno per ogni chiesa. Alla fine Gesù doveva avere una fisarmonica al posto del pisello!"
- "Altro che miracolo: far sparire e riapparire un prepuzio per secoli è un numero da David Copperfield!"
- "Il Santo Prepuzio è l’unica reliquia che ti fa dire: 'Ma davvero volevi conservarla?'"
- "Se lo trovano, Netflix ci fa una docuserie: True Cut – La reliquia scomparsa."
- "Dio disse: ‘Questo è il mio corpo’. E il Medioevo prese la cosa un po’ troppo alla lettera."
- "Il Vaticano lo ha smarrito… il che lo rende l’unico prepuzio ufficialmente classificato come ‘top secret’."

Monologo Comico: "Il Santo Prepuzio e le Reliquie Scomode"
“Avete mai sentito parlare del Santo Prepuzio? Sì, esiste davvero. È una reliquia. E non una qualunque. È tipo… l'USB originale del cielo. Una cosa minuscola, ma con dentro tutta la fede!”
“Nel Medioevo c'erano almeno 18 chiese che dicevano di averlo. Diciotto! Gesù, poveretto, doveva avere un prepuzio da boa constrictor per moltiplicarlo così tanto!”
“E ognuno diceva: ‘No, il mio è quello vero!’. Ma come si fa a verificare l'autenticità? Non è che puoi fare un test del DNA e confrontarlo con… con cosa? Con l’acqua del Giordano?!”
“A un certo punto, uno studioso ha detto che forse il Santo Prepuzio è asceso al cielo insieme a Gesù. Quindi adesso è lì… in paradiso… fluttuante… tipo un coriandolo sacro.”
“Pensate che nel 1900 il Vaticano ha vietato ufficialmente di parlarne. È troppo imbarazzante, anche per loro! Cioè, puoi dire che una statua piange sangue, che una suora ha le stimmate… ma appena dici ‘prepuzio’, parte il silenzio stampa!”
“Io me lo immagino il povero Gesù, lassù, che guarda giù e dice: ‘Ragazzi, vi avevo detto di amare il prossimo… non di collezionare il mio pisello!’”
Per chi creda sia un fake ecco il link con i dati storici:
https://it.wikipedia.org/wiki/Santo_prepuzio
L’Italia chiamò. Sì
“L’Italia chiamò. Sì”. Niente più grido finale: cambia l’inno di Mameli. La disposizione è contenuta in un decreto presidenziale del 1...
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