sabato 9 maggio 2015

Frecce Tricolori e Ustica

 

L'incidente delle Frecce tricolori a Ramstein


Il tragico impatto della Pattuglia acrobatica nazionale avvenuto il 28 agosto 1988 a Ramstein, in Germania, che provocò la morte di tre piloti, di 67 persone a terra e il ferimento di altri 346 spettatori. Un filone d'indagine sulla strage di Ustica riconduce al tragico evento: secondo i familiari di alcune vittime del Dc9 Itavia l'aereo del solista Ivo Nutarelli (che nel video si vede incrociare e scontrarsi con le due formazioni di aerei provenienti in senso contrario) sia stato sabotato: il pilota avrebbe dovuto testimoniare pochi giorni dopo sull'allarme generale che la pattuglia in volo aveva dato la sera del 27 giugno 1980, prima di rientrare a Grosseto, poco prima che sparisse il Dc9 Itavia.



fonte wikipedia:

Nella sentenza-ordinanza del giudice Rosario Priore sulla strage di Ustica, a pag. 4667, laddove il magistrato parla dei colonnelli Mario Naldini e Ivo Nutarelli, ufficiali dell'AM e componenti della pattuglia acrobatica, si legge: «[...] È emerso in più punti dell'inchiesta, i due ufficiali piloti, del gruppo intercettori, in servizio presso l'aeroporto di Grosseto, la sera del 27 giugno 1980 fossero in volo su F104, fino a 10 minuti circa prima della scomparsa del DC9 Itavia – il loro atterraggio all'aeroporto di Grosseto è registrato alle 20:45 e 20:50 locali; che questo velivolo, insieme ad altro con ogni probabilità quello dell'allievo, avesse volato per lunga tratta di conserva al velivolo civile; che durante questo percorso e al momento dell'atterraggio avesse sbloccato i codici di emergenza».
In ogni caso il giudice si dice non convinto della connessione a causa della «sproporzione tra fini e mezzi, e cioè che si dovesse cagionare una catastrofe – con modalità peraltro incerte nel conseguimento dell'obiettivo, cioè l'eliminazione di quei due testimoni per impedirne rivelazioni».

Il fratello del tenente colonnello Ivo Nutarelli, uno degli ufficiali delle Frecce Tricolori morti nel disastro del 1988: "Non avrebbe mai commesso un errore del genere. Il sospetto che quella strage sia legata a Ustica è maturato dopo che l'Aeronautica archiviò tutto in fretta". Ora le indagini difensive saranno trasmesse alla magistratura.

“Sono partito con l’idea che qualcosa di poco chiaro fosse accaduto, al di là della bravura di mio fratello che non potevo giudicare”, racconta Giancarlo Nutarelli stringendo tra le mani le pagine del dossier. “Conoscevo il suo carattere, come si comportava, non amava di certo il rischio e l’azzardo – aggiunge – I primi dubbi li ho avuti già al suo funerale di fronte a strani atteggiamenti. Nel 2000 ho incontrato i familiari delle vittime tedesche e ho iniziato a cercare una verità, se c’era. Combattevo da solo, mi sono arrivate anche telefonate anonime e ho capito che la mia vita e quella dei miei familiari poteva essere in pericolo”.

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