martedì 9 giugno 2015

"Charlie Charlie Challenge" è una bufala ?


Lo stupido "gioco" Charlie Charlie Challenge è purtroppo da settimane un fenomeno virale. Soprattutto nelle scuole medie e superiori, i ragazzini nel tempo libero tra un ora e l'altra si divertono a spaventarsi invocando uno spirito con le matite.

Addirittura alcune scuole sono arrivate a dover comunicare con una lettera ai genitori che il gioco è vietato, dato che alcuni bambini sensibili rimangono scioccati e spaventati dal presunto fenomeno sopranaturale e non riescono a dormire la notte.

Io ci ho provato ed ecco il video :


 La posizione delle matite incrociate infatti è equilibrio precario, per via dei vari fattori in gioco:
  • è difficile trovare il baricentro esatto di una matita posizionandola a mano sopra ad un altra (questo anche per via del diverso peso della "punta" temperata in maniera spesso disomogenea, il ché può ingannare).
  • la superficie delle matite utilizzate è spesso grossolana e irregolare, il processo produttivo delle matite infatti non è "millimetrico": esse sono spesso irregolari, e seppur in maniera impercettibile, questo contribuisce a diminuire l'attrito tra di esse, o a creare punti di equilibrio molto precari
  • alcune matite inoltre sono ricoperte da un sottile strato plastico o di vernice che le rende molto lisce questo contribuisce ancora a ridurre l'attrito e a farle "scivolare" tra loro con estrema facilità 
  • il peso di una matita è molto ridotto mentre la superficie è invece relativamente abbondante ed "allungata", il punto d'appoggio centrale (il punto dove le matite si incrociano) rappresenta una percentuale molto bassa della loro superficie, considerato ciò (leggerezza e superficie abbondante ed allungata) se si immagina il punto d'appoggio  come un "perno" virtuale questo rende le due matite fisicamente simili a delle "pale eoliche" in miniatura, ovvero degli strumenti molto sensibili agli spostamenti d'aria, e in grado di sfruttarne l'energia impercettibile anche grazie ad un "effetto leva" operato dalle correnti sui punti più esterni della superficie. Queste forze operano in maniera impercettibile finché l'attrito centrale non viene "vinto" e il baricentro spostato, causando lo scorrimento della matita superiore sino all'incontro di un altro "punto di resistenza" e a volte, se la forza in gioco è tale da "scardinare" il nostro perno virtuale, la caduta della matita da un lato.
  • Oltre a tutto ciò anche eventuali vibrazioni del tavolo o banco su cui si esegue il gioco contribuiscono a rendere l'equilibrio più precario e instabile
In parole povere quindi il fenomeno, per nulla sopranaturale, è dovuto alle correnti d'aria presenti normalmente in qualsiasi stanza, e al fatto che esse influiscono sull'equilibrio già precario di due matite posizionate una sopra l'altra.

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