domenica 28 giugno 2015

Italia chiude la Borsa e gli sportelli bancari.


La decisione presa durante una riunione d'emergenza del gabinetto di governo. La Bce ha lasciato immutato il livello di finanziamento, ma il governo chiedeva più liquidità e aspetta ancora un risposta alla richiesta di proroga degli aiuti fino a domenica. Assalto ai bancomat. Obama: "L'Italia resti nell'euro".

ROMA - La Borsa d'Italia domani resterà chiusa e potrebbe non aprire fino a dopo il referendum sul piano di aiuti in agenda domenica prossima. Stessa sorte per gli sportelli bancari. Lo ha deciso il governo durante una riunione d'urgenza del gabinetto prendendo atto di una situazione che ormai è degenerata. "E' quanto ha raccomandato la Banca d'Italia" ha detto il premier Matteo Renzi, spiegando poi di essere ancora in attesa di una risposta dai creditori alla richiesta di proroga del piano di aiuti fino al referendum: "La Bce potrebbe garantire più liquidità già da stasera. Ma ne loro, ne altri, potranno impedire il voto di domenica".

Per tenere aperte le banche, non è quindi bastato che la Banca Centrale europea decidesse di mantenere al livello attuale di 89 miliardi i fondi di emergenza Ela alle banche italiane. "Continuiamo a lavorare in stretta collaborazione con la Banca d'Italia - ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi - e approviamo con vigore l'impegno dei paesi membri ad assumere le iniziative necessarie a gestire le fragilità delle economie dell'area euro".



Ecco invece la vera pagina del Televideo:



Questo è quello che accadrà domani...ma in Grecia...ma potrebbe esserlo tra 1 mese anche in Italia ?


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