Si era capito dalle lacrime agrodolci di Elsa Fornero, il peggio va ai pensionati con assegni previdenziali appena superiori ai mille euro lordi, non certo una fortuna da Paperoni. Colpiti alla voce uscite con gli aumenti delle tasse (la falce di Imu, Iva e accise varie non sta a guardare la data di nascita sulla carta d'identità) e beffati pure dalla sterilizzazione della rivalutazione degli assegni previdenziali. Piove sul bagnato: l'Ocse ha certificato ieri che l'Italia è uno dei paesi più avanzati con la maggiore disuguaglianza dei redditi. Una leadership consolidata negli ultimi anni in cui il divario tra ricchi e poveri tricolori si è allargato a ritmi da primato: la penisola è all'ottavo posto (su 34 nazioni) nella hit parade per la disparità sociale, mentre viaggia al quinto posto nella graduatoria per l'allargamento della forbice tra inizio anni '80 e 2010. Il decreto "Salva-Italia", purtroppo, rischia di farci guadagnare ancora qualche posizi...