domenica 19 febbraio 2017

Mauro Biglino e l'idolatria

 

Il termine idolatria (dal greco εἴδωλον, éidolon cioè idolo, e λατρεία, latréia cioè culto) indica una fase religiosa, individuata da John Lubbock, anteriore alla credenza in divinità creatrici e soprannaturali, durante la quale le divinità, rappresentate sotto forma di idoli, avrebbero assunto caratteri antropomorfi. Il termine con riferimento alle religioni delle popolazioni di interesse etnologico (vedi etnologia), indica in blocco le religioni pagane o idoli o feticci (vedi Feticismo) che adorano un'immagine iconografica o un oggetto.
Molte religioni non consentono questo, ricordando ai fedeli che la rappresentazione (scultorea, pittorica o musiva) è opera dell'uomo e non del Dio, mentre ciò che deve essere adorato è il Dio in sé, che non può essere rinchiuso in un manufatto.

La Bibbia non vieta l'idolatria ?

Gli uomini tendono a far passare Dio per se stessi e su ciò a lucrarci sopra ed è appunto quello che fa la Chiesa di Roma.

La Chiesa di Roma si identifica con il Dio danaro dandogli il volto dei santi e delle reliquie, esattamente come coloro che costruirono il vitello d'oro.

Chissà che un giorno non discenda ancora Mosè a distruggerli con la forza della Legge !!!


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