venerdì 17 dicembre 2021

Cosa ti succede in un giorno di luna piena?

 Le Lunazioni - Schola Philosophica Hermetica Classica Italica <sup>®</sup>

Le Lunazioni di Giuliano Kremmerz: l’astronomanzia e la medicina iniziatica di origine egizio-caldea. 

Il sottoscritto, avendo potuto leggere e consultare i libri non ancora profanati di Izar, commentati dal suo discepolo B-ANUR di Tebe (che la custodia del G O E sottrae ai grammatici volgari e agli astronomi ignoranti di astronomantia) crede di compiere opera buona ricavandone pei volgari queste annotazioni, che contengono molte notizie inaudite da fare allibire gli uomini di scienza comune. I quali, non sapendo come ponderare gli astri e con quali pesi e di quale stadera, sogliono dire che la Luna e gli astri vari del Firmamento… non hanno possanza sulle cose del mondo umano e del terrestre in generale; giustificando la loro tesi che prove scientifiche non si sono trovate di questi pretesi influssi e che l’astrologia giudiziaria già ha fatto provare i suoi insuccessi dalla ragione critica dei più acuti. Ma codesti superuomini confondono le nozioni superstiziose della discreditata astrologia, manipolata dai volgari per boria di saccenteria, con la scienza arcana dei collegi pontificali delle epoche in cui lo spirito dell’Ermes scendeva nei sinedri nascosti dalle ombre delle sfingi a conversare coi mortali delle occulte relazioni di tutti gli atomi dell’Universo che formano l’armonia delle concordanze precluse ai non favoriti dal dio…Essi ignoreranno sempre che stelle, pianeti, comete, satelliti e soli con strumenti semplici e naturalmente perfezionati si veggono, in certe notti oscure ai più potenti cannocchiali astronomici, tal quale si legge sui quadranti dei nostri orologi, nei minimi particolari. Gli strumenti semplici dell’astronomantia ermetica noi che facciamo questi studi per avvicinarci all’Ermete, li teniamo gelosamente nascosti, perché sono talmente delicati che il più lieve contatto di profana mano li altera e non possiamo esporli alla ruvidezza critica dei professori esperimentali, che, per assicurarsi del fatto loro, non hanno gentilezza di tatto e spesso sentono di tabacco o di acido fenico più che di essenza di rosa o di violette mammole, cose tutte avverse alla natura particolare di questi gingilli che pochissimi conoscono perché da noi si tengono ben custoditi dall’aria sempre, e solo qualche volta, durante il solleone, si mettono liberi in riva al mare, perché l’aria è calda e le brezzoline del mare non possono far male coi loro sali evaporati tiepidi dalle acque. Con tali apparecchi, gli astri (che di loro natura sono oscuri, e mandano luce per impedire agli occhi volgari di veder dentro) si pesano, si valutano, si specchiano e si svelano dalle nebbie naturali, e in luoghi difesi da ogni volgare indiscrezione, (Ermetis sigillo) l’astronomantico riuscirebbe a parlare cogli uccelli che cinguettano in varie lingue nei giardini biondi come messi della Luna o nelle foreste anguicrinite e nere del pianeta di Marte. Con tale scienza Izar scrisse, B-Anur commentò, e io, postumo loro interprete, offro ai pochi amici di Ermete queste annotazioni pei volgari. In esse vi troveranno bene e grazia tutti coloro che vorranno provare le virtù delle cose annotate – e se qualcuno vi legge bene, vi troverà dentro molti topazi e diamanti, che i volgari lasceranno passare come pietre pomici. Queste annotazioni, che io scrivo per lunazioni, non si riproducono che per cicli lunari di 28, 17 e 11 anni, secondo i codici tebani… possono giovare a tutti, in tutti i casi, in tutti i bisogni della vita. Devono essere dati i consigli ivi contenuti per carità, senza farne mercato, perché Izar li ottenne da Ermete per fare il bene dei poveri. Gli avari che ne facciano commercio perderanno nei beni, nei possedimenti, nella pace cinque volte tanto quanto il prezzo del loro delitto. Non avranno effetti questi dettami astromantici sugli uomini che sono vili innanzi alla sofferenza e crudeli per la fama, il diritto e le necessità altrui. Aggraveranno i mali e i dolori di colui che ha voluto nuocere ai prediletti di Ermete. (L,1°) – (Dall’analogia tra micro e macrocosmo) nella tradizione egizia trassero origine l’astrologia e le influenze astrali nelle ipotesi del Tolöm, il collegio sacerdotale che osservava le influenze degli astri. (SM,II,304-305)
 
 

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