SE DIO ESISTE, PERCHÉ NON SI FA VEDERE?
SE DIO ESISTE, PERCHÉ NON SI FA VEDERE?
Un Dio onnipotente avrebbe un problema piuttosto curioso:
riesce a creare l'universo, ma non riesce a presentarsi senza intermediari.
Si manifesta a qualcuno.
Quella persona racconta di averlo visto.
Gli altri dovrebbero crederle sulla parola.
Davvero questa sarebbe la prova?
E poi c'è il problema più grande.
Guerre. Bambini che muoiono. Tumori. Fame. Sofferenza innocente.
La risposta è: «Dio ci ha dato il libero arbitrio».
Va bene. Ma il libero arbitrio non provoca un tumore a un bambino. Non crea una malattia genetica. Non scatena un terremoto.
Allora Dio può intervenire ma non interviene, oppure non può intervenire.
Nel primo caso, bisogna chiedersi che tipo di bontà sia questa.
Nel secondo, non stiamo più parlando di un Dio onnipotente.
E quando qualcuno mi racconta di un'apparizione, io faccio una domanda molto semplice:
Perché dovrei chiamarla “Dio” se non posso verificarla?
Un'esperienza personale può essere sincera.
Ma la sincerità di chi racconta qualcosa non dimostra che ciò che ha visto sia vero.
Io non dico: «Ho dimostrato che Dio non esiste.»
Dico qualcosa di molto più semplice:
«Non mi basta che qualcuno mi chieda di credere. Se Dio vuole che io sappia che esiste, si faccia vedere. A tutti. Senza intermediari, senza miracoli raccontati da altri e senza chiedere fede al posto delle prove.»
Perché se un Dio onnipotente vuole essere conosciuto…
non dovrebbe aver bisogno di un testimone umano per presentarsi.

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